Billy Cobham in concerto

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Di origini panamensi, il batterista Billy Cobham ha raggiunto il suo massimo splendore in USA, dove si è affermato sia come partner di vere e proprie leggende del jazz (Miles Davis, John Abercrombie, etc.), sia come autore e leader in proprio. Un’intensa attività che lo ha visto praticamente suonare in tantissimi dischi essenziali degli anni sessanta e settanta. Caposaldo della musica fusion, Cobham ha saputo sfruttare il momento favorevole dell’avvicinamento tra la musica rock e l’improvvisazione jazz, dando al suo strumento potenza, energia e un preciso senso della ritmica. I suoi concerti confermano la centralità del suo strumento rispetto a quelli della band, nella quale si trovano musicisti di paesi ed estrazione diversi: il suo attuale sound è un “culture mix”, così come lui lo segnala nei suoi dischi e concerti, “fusion” classica con leggere inflessioni sudamericane. Il gruppo con cui si esibisce è formato da Fifi Chayeb al basso, francese di origine tunisina, con chiara ascendenza funk, Jean Marie Ecay alle chitarre, Christophe Cravero (tastiere e violino), e Junior Gill alle percussioni (che suona un curioso strumento di Trinidad, lo steel pan). Un pò di delusione scatta per via del fatto che le esibizioni insistono sulle articolazioni dei brani “Fruit from the loom”; Cobham, accanto ai brani che lo compongono, inserisce qualche suo cavallo di battaglia del passato come Crosswinds e Spectrum, facendoci intuire quanto centrato, importante e funzionale fosse il suo apporto ritmico.

Discografia consigliata:

Come leader:Spectrum (Atlantic 1973);Crosswinds (Wounded Bird 1974).
Come partner: (la lista è, direi, quasi interminabile, perciò si segnalano i più rappresentativi):Miles Davis, periodo jazz-rock e quindi Bitches Brew, Tribute to Jack Johnson, On the corner, ecc.
Ron Carter: Uptown conversation.
Mahanavishu Orchestra: Inner mounting flame (questo è stato il suo gruppo di eccelenza negli anni settanta, assieme a John McLaughlin).
John McLaughlin, Electric Guitarist.
Randy Weston, Blue Moses.
Peter Gabriel, Last temptation of Christ (soundtrack).

 

Articolo successivoStefano Battaglia e Michele Rabbia
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1500 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.