Forma è Articolazione / Suono-testura

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Forma Articolazione
Anfang – in fieri
 
Di forma e forme in musica – in questi ultimi anni – molto se n’è discusso e, poco si è ‘messo insieme’; problemi e falsi problemi rimangono aperti.
 
Forma è articolazione, ordinata e asimmetrica – articolazione come continuo processo -, la forma dipende dalla crescita (diffusione) – ogni nuova articolazione è un inizio e non ha niente a che fare con quella che la precede: nessuna relazione -.
Forma come forma acustica coagulata e carico di massa d’aria in espansione nello spazio acustico in cui si propaga (resistenza naturale), saturazione e decompressione del suono-tempo, una condizione obbligata di timbrica difettiva, di prima materia, inscritta in una scala di dimensioni del suono: intensità sonora costantemente instabile ( = contrastante timbro, testure, dinamiche & Cluster di tempo).
 
Tre Tipi contribuiscono alla diffusione della Forma in Articolazione:
  • Suono-intensità (quantità d’energia: compressione & dispersione)
  • Suono-tempo (saturazione dello spazio acustico in assenza di ritmo)
  • Suono-spazio (assorbimento, riflessione e diffrazione d’impulsi saturi)
Suono-testura
 
Un suono dinamico che plasma le categorie contrastanti, messe in competizione tra loro creando un continuumtimbrico – anch’esso inteso come articolazione – relativo e compresente alla crescita di una forma inversa al continuumtimbrico. Ciò garantisce una unità, un diverso modo di intendere l’unità perché scaturita da un massimo contrasto – anti-lineare, anti-consequenziale, anti-proporzionale – che crea una nuova relazione, contrasto inteso come relazione tra categorie e materiali, da una parte essi sono: sproporzionati, sovraesposti, distrutti, dall’altra, accomunati, affiancati, messi in relazione perché contrastati, torchiati in diverse dimensioni che provocano una profonda ambiguità formale-musicale.
 
+ Forma
 
Queste caratteristiche formali e qualità sonore, pur essendo massime, di una materialità estrema in termini di qualità sonora ruvida, fisica e in rilievo (tangibile, palpabile, presente sul corpo dell’uditore), allo stesso tempo risultano essere decisamente fragili; una scatenata libertà nell’essere acusticamente fuori controllo, affrancata da una profonda attitudine al controllo crea un insieme sonoro di perfetta precisione. Come questo insieme si disperde o smette di essere “dinamico, massimo, tensivo” e perde la sua caratteristica di unico corpo (il corpo del suono) immediatamente non c’è più niente da ascoltare, il fuori controllo di cui sopra diviene disorganizzazione e incomprensione, una musica inesistente. L’ambiguità scompare, al seguito di essa scompare qualsiasi qualità d’informazione.
 
NIENTE
 
Per A.
 
(Si ha la sensazione di percorrere un vasto, illimitato territorio dinamico, estremamente astratto eppure naturale, gradualmente proprio. Allein.
Una musica da ascoltare dal di dentro, dallo stomaco dello strumento, scuoiato in profondità, nell’incavo del suono. Un suono libero, si direbbe, scalpato).
 
‘Am Anfang’

Simone SANTI-GUBINI
(Graz, 27/12/2014)
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Simone Santi Gubini (1980, Roma) ha studiato composizione, organo e pianoforte al Conservatorio Francesco Morlacchi di Perugia (2002-2007) e storia e tecniche della musica elettronica con Giorgio Nottoli all´Università degli Studi di Roma “Tor Vergata” (2000-2003). Ha frequentato Masterclass con Brice Pauset, Hans Werner Henze, Wolfgang Rihm, Helmut Lachenmann e Tristan Murail (2004-2007). Nell´inverno del 2006 Simone Santi Gubini ha preso parte, come Artist in Residence, in Villa Medici, Roma, scrivendo il suo primo lavoro (Abstrakte Natur Lebendig, 2006) in un nuovo lessico musicale da lui elaborato nel saggio “Composizione a Parti Uguali” (Vienna, 2011). I suoi lavori sono stati pubblicati dalle edizioni Gallimard, Parigi e La Camera Verde, Roma e spesso sistemano il loro potenziale sulle leggi dell'energia e del rilievo acustico. Ha scritto per il teatro musicale contemporaneo, vive e lavora a Berlino.