Armonia modale – Tensione e distensione modale

0
1571
Baldassare Peruzzi, Apollo and the Muses traduire Source/Photographe Web Gallery of Art - public domain
 
 Tutti conosciamo i modi ed il loro nome:
Ionian-Dorian-Phrygian-Lydian-Mixolydian-Aeolian-Locrian-
Ho inserito il loro nome nella successione in cui li troviamo nella scala Ionian. 
Nella armonia e nella composizione modale la successione è un’altra:
Lydian-Ionian-Mixolydian-Dorian-Aeolian-Phrygian-Locrian-
Tale successione è basata sui criteri definiti :
colore chiaro-colore scuro
stabile-instabile
più tensivo-meno tensivo.
La distinzione e la comprensione dei modi  e della loro successione sulla base di queste loro qualità intrinseche è fondamentale per il musicista che voglia dedicarsi alla armonia modale, in quanto la successione degli elementi musicali scala-accordo modali trova in queste qualità la sua logica.
Nella spiegazione che segue farò riferimento a scale con centro tonale: C.
La scala C Lydian, a differenza delle altre scale modali, possiede una sola tonica: C, per questo motivo è la più stabile. Infatti le altre scale modali con centro tonale in C possiedono due toniche C ed F per cui la loro produzione armonica oscilla tra le due toniche e questo è un elemento di instabilità tonale.
La scala C Locrian a differenza delle altre scale modali,  non possiede la quinta giusta e per tale motivo è la più instabile.
Quindi abbiamo una sequenza di modi ai cui estremi c’è la scala Lydian che è la più stabile e la scala Locrian che è la meno stabile.
LYDIAN————————————————————————LOCRIAN.
In quale ordine inseriamo le altre scale modali?
Vediamo le tonalità a cui appartengono le scale modali:
C Lydian            è in tonalità di G maj
C Locrian          è in tonalità di Db maj
C Ionian            è in tonalità di C maj
C Dorian           è in tonalità di Bb maj
C Mixolydian   è in tonalità di F maj
C Aeolian         è in tonalitàdi Eb maj
C Phrygian       è in tonalià di Ab maj
Il più forte intervallo armonico negli overtones è l’intervallo di quinta giusta.
A  questo punto se ordiniamo i modi in base all’intervallo di quinta giusta otteniamo:
C Lydian             è in tonalità G maj               
C Ionian             è in tonalità C maj
C Mixolydian    è in tonalità F maj
C Dorian            è in tonalità Bb maj
C Aeolian           è in tonalità  Eb maj
C Phrygian         è in tonalità Ab maj
C Locrian            è in tonaltà Db maj
Abbiamo così ottenuto la successione giusta dei modi e soprattutto essa è stata spiegata scientificamente sulla base dell’intervallo più forte dal punto di vista armonico: l’intervallo di quinta giusta.
A questo punto a tale successione possiamo applicare dei criteri vari e spesso anche soggettivi.
Se partiamo dal modo Lydian e andiamo verso il modo Locrian abbiamo una trasformazione del colore musicale dal chiaro verso l’oscuro, dal sound occidentale verso il sound orientale, dal reale verso il mistico dal tensivo verso il meno tensivo, da stabile ad instabile, e così via.
Queste differenze “ caratteriali” dei modi ci permettono di costruire delle sequenze logiche basate su criteri diversi da quelli tonali, cioè delle sequenze non gerarchiche, diverse dai vari II-V-I, turnarounds, cascata di quinte alla Gershwin ecc….
Ovviamente non esiste soltanto questo metodo per ottenere delle sequenze modali logiche. Esistono diversi altri metodi  che ci permettono di ottenere il “contour modale”.

In tal modo si esce dalla gabbia tonale e l’artista ha molte più possibilità creative ed artistiche. 

Giuseppe Perna

Articolo precedenteStrane ripartenze nella storia del rock
Articolo successivoLa perdita di un gigante del piano: Borah Bergman
GIUSEPPE PERNA, pianista ed insegnante di Armonia Tonale e Modale, è un musicista che propone un modello di improvvisazione totale, che combina il classicismo e il jazz modale d‘avanguardia. La poetica musicale e melodica di Giuseppe Perna è per sua definizione “un tentativo di immersione in sé stessi, per essere in grado di toccare la bellezza” . Nell’arte di G.P. si coglie anche il suo scetticismo sulla società contemporanea, è la musica del fermarsi in tempo, materializzazione nel suono di un vuoto sorprendente, dove l’azione ritmica e melodica spesso è rallentata volutamente per indurre alla riflessione. L’improvvisazione modale libera dal prevedibile e spinge verso l’ignoto di una performance dove l’orchestrazione tipica proposta dalla modernità ufficiale si indebolisce per l’oscuramento dell’ elemento musicale di gravitazione tonale.