Tra le compositrici non più con noi, una delle più sottovalutate è stata certamente l’americana Maryanne Amacher. Con scarsissima visibilità mediatica, la Amacher ha costruito un portafoglio installazioni di tutto rispetto ed è stata, nel campo dell’elettronica, una fonte di creatività che si è concentrata su uno dei più interessanti fenomeni dell’acustica, ossia le emissioni otoacustiche.
Comunicato stampa della Biennale di Venezia, 6 marzo 2026
È il compositore e performer giapponese Keiji Haino, poeta del rumore, il Leone d’oro alla carriera della Biennale Musica 2026 per il...