Nell’Italia in cui si raccoglie consenso su talenti di dubbio valore se ne contrappone un’altra in cui è facile constatare il contrario (talenti e valore), anche se minoritaria nelle quantità. Il quartetto Maurice rientra facilmente nella seconda categoria. Andando contro tutte le difficoltà dovute al pensiero dominante sulla musica e le sventure del covid, il quartetto sarà comunque parte integrante del Festival Musica in Prossimità che si svolgerà a Pinerolo tra Giugno e Luglio prossimi, di cui vi fornisco sotto link del programma: musica, ricerca, ibridazioni, trattamento di nuovi stili, performances, installazioni, teatro e persino un affondo nella psicologia e nell’audiance attraverso workshops e un talk con i compositori. Edizione incentrata sulla vocalità e sulle sue declinazioni pure o provviste di fondo elettronico, vedrà il Quartetto Maurice impegnato nello string quartet n. 1 di Beat Furrer e in due premieres dei compositori Lea Bertucci e Claudio Panariello.
Recuperiamo le idee e la voglia di sperimentare!
Qui il programma






