Huddersfield Contemporary Music Festival 2021

0
62

Ritorna in grande stile il Festival di musica contemporanea ad Huddersfield dopo tutte le sfide sopportate con il covid. Quest’anno Graham McKenzie, il direttore artistico della manifestazione inglese, ci avverte di aver commissionato 30 nuovi pezzi e di aver sovvenzionato 120 creazioni tra il 2020 e l’inizio del 2021, uno sforzo economico che si combina con la presenza di un programma di qualità, in grado di far risaltare prospettive ed attualità della musica contemporanea.
Il festival aprirà il 18 novembre per chiudersi il giorno 22 e vede come “madrina” della manifestazione la compositrice Chaya Czernowin, che avrà uno spazio per il talk con argomento i rapporti tra il cambiamento climatico e i mezzi digitali, uno spazio per l’esecuzione di Hidden in uno dei comparti del festival dedicati all’elettronica e soprattutto l’onore di vedere rappresentato il suo nuovo pezzo per large ensemble (The Fabrication of Light – sentilo qui), con l’esecuzione diretta dell’Ensemble Musikfabrik; gli splendidi musicisti di quest’ultimo proporranno anche la Prozession di Enno Poppe.
Come gli appassionati di contemporanea sapranno, l’Huddersfield è una vetrina mondiale molto importante per compositori e musicisti ed ha oggettivamente una prevalenza di proposte anglosassoni: quest’anno il Red Note Ensemble e l’Arditti Quartet con la pianista Noriko Kawai faranno le prime esecuzioni in Inghilterra di 2 pezzi di Dillon, ma il festival si spande con una forte presenza giovanile della composizione e quindi porterà conoscenza di compositori meno conosciuti e trasversali come Cath Roberts, Georgia Rodgers, Laurence Osborne, Anna Appleby, Matthew Grouse, Zubin Kanga, etc. A proposito di trasversalità, sarà dedicato uno spazio specifico al grande improvvisatore inglese John Butcher, che svilupperà la partitura di Fluid Fixations con un ensemble di valenti improvvisatori in veste di esecutori.
Per quanto riguarda gli italiani vi sono eccellenze: segnalo innanzitutto la prima inglese del Systema Naturae di Mauro Lanza e Andrea Valle performati dall’Explore Ensemble, poi la They left us grief-trees wailing at the wall di Clara Iannotta eseguita dal The Riot Ensemble ed infine Finalmente il Tempo è Intero di Dario Buccino, supportato nel programma della violinista Dejana Sekulic.

Qui puoi sfogliare l’intero programma del festival.

Articolo precedenteLa libera improvvisazione in Slovenia
Articolo successivoLa composizione per strumento ed elettronica nel ventunesimo secolo: violino
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1800 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.