Le nuove generazioni compositive italiane: Leonardo Di Stefano

0
87
foto kind permission by Leonardo Di Stefano

L’arte cinetica ci ha insegnato come sia possibile attivare più stimoli nell’osservazione di un’opera o di un manufatto. Sia nel caso in cui c’è staticità che in quello in cui è possibile ottenere un movimento (più o meno casuale) l’osservazione può restituire una percezione che è nel contempo visiva ed artistica: un caso emblematico è quello delle sculture

in alternativa
Articolo precedenteConnessioni tra folklore e sperimentazione: La Nòvia
Articolo successivoLa composizione per strumento ed elettronica nel ventunesimo secolo: viola
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1800 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.