Giacomo Manzoni: su Beckett & Dickinson

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Giacomo Manzoni, Ph. Francesco Leprino

La musica contemporanea dell’immediato dopoguerra ha aiutato a comprendere meglio la forza di un testo. Fino a quel momento si era sempre pensato che il testo in musica fosse solo un veicolo delle emozioni e, nell’impossibilità di scoprire i dettagli della musica perché regno dei sentimenti astratti, l’unico mezzo per andare a fondo nella mente umana. Le differenze finalmente riconosciute da geni come Berio, Nono, Manzoni, Bussotti (per citare solo alcuni di quelli italiani) bastarono per mettere in crisi i consueti panorami narrativi della musica e ribaltare l’influenza che le parole o i versi in un pezzo musicale

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 2000 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.