Valerio Sannicandro: Cosa ti hanno fatto in G A Z A

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Hosnysalah, Palestinian photographer currently living in Palestine Gaza Strip, free licence pixabay

Se è vero che i rapporti tra Israele e i palestinesi sono incrinati da molto tempo è anche vero che la situazione politica dell’ultimo quinquennio è stata disastrosa, soprattutto per il nanismo della sinistra che sembra scomparsa dalla vita politica e sociale del paese. In concreto, la riduzione sempre più ampia dei consensi derivati dai partiti politici di sinistra non significa che in Israele non ci siano più persone propense a trovare soluzioni, il problema è che in numero sono troppo pochi per invertire tendenze. I crimini di Gaza sono quanto di peggio potesse accadere in quella zona e riconfermano almeno un paio di principi della nostra esistenza da applicare in dosi variabili all’umanità: l’affermazione inevitabile della malvagità e la natura profondamente imperfetta di una bella fetta di coloro che si rendono presenti sulla Terra.
Discutendo in maniera casuale con compositori, musicisti ed operatori di quell’area si intuisce come

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.