Mark Knoop & Roderick Chadwick on Bryn Harrison’s music: Towards a slowing of the past

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È difficile intuire, soltanto mediante l’orecchio, la forma della composizione Towards a slowing of the past. Ad eccezione del dialogo tra i due pianoforti e elettronica, che spesso riflette in solitaria dopo i loro interventi. Però, per quanto è possibile, è utile soffermarsi sul parametro principale della composizione di Bryn Harrison[1]: la densità. Così come nella musica in cui la rarefazione è l’elemento dominante, anche in un lavoro tanto denso e sofisticato si potrebbe essere tentati di sintetizzare tutto in un unico concetto. Ma sarebbe troppo semplice ridurre a questo l’esperienza dell’ascolto di Towards a slowing of the past. In primo luogo perché esistono infinite gradazioni di densità (quante altezze al secondo? In quali registri? Con quale ritmicità? Quale relazione tra i due strumenti?) ma, soprattutto: che cosa significa?

La composizione è firmata da Bryn Harrison (b. 1969), ed eseguita dai pianisti Roderick Chadwick e Mark Knoop, quest’ultimo anche responsabile della parte elettronica. Al livello generale, i due pianoforti interagiscono e si trasformano in