Frutto di una triplice committenza, l’ultima creazione del compositore Mauro Lanza ha avuto la sua prima mondiale a Milano Musica e poi altre due rappresentazioni, una al Festival Manifeste a Parigi e l’altra al Musik Der Zeit nell’ambito dei concerti tematici della WDR. Il pezzo è In the Dust of this Planet, musica elettronica multicanale che Lanza ha composto con una prospettiva retrofuturistica, ossia pensando ad un’intelligenza artificiale di un futuro molto lontano che torna indietro sulle tracce del nostro pianeta. Questa AI raccoglie tra le nostre rovine (l’ipotesi è che la Terra sia macerie e inabitata) e sonda le sue cognizioni con un passato da cui prende solo informazioni, in questo caso suoni naturali e artificiali, in breve un avanzatissimo machine learning che ritorna sui suoi passi iniziali.
Per In the Dust of this Planet il processo compositivo è stato innanzitutto quello di andare a cercare






