
La Fundacja Sluchaj ha pubblicato da pochissimo il quarto solo di Charlotte Hug. In Resonance With Elsewhere è il resoconto di un’esibizione tenuta alla Ruhrtriennale nel 2022, una commissione del celebre festival tedesco in cui Hug ha evidenziato tutti i progressivi arricchimenti di cui si è nutrita la sua musica negli ultimi anni, che è molto oltre i parametri dell’improvvisazione libera. Prendendo spunto da Larry Ochs, Hug ha sviluppato la Interaction Notation IAN, un sistema di partitura intermediale, con esibizioni che sono oramai un coacervo di elementi non solo musicali, protocolli liberi in cui si accompagna con una vocalità estrema, con ‘bracci’ di pittura, presenze video e scenografiche (un pacchetto di iniziative che risponde al nome di Son-Icons).
Ciò che veniva paventato nel suo solo d’esordio nel 1999 Mauerraum Wandraum o nei due solo successivi (ossia Neuland del 2001/2 e Slipway To Galaxies del 2011) è stato sviluppato con incredibile spirito sperimentale, allargando inequivocabilmente il suo pensiero sull’improvvisazione. Dei solo album precedenti resta sempre una base imprescindibile, ossia un lavoro evolutivo sulla viola costruito su tutta la letteratura disponibile, con riferimenti classici, uso di estensioni (catene o le fibre dell’archetto senza supporti che strisciano sulla cordiera) e ricerca di





