Le Giornate musicali di Donaueschinger

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Il prossimo 16 ottobre prende il via l’importante festival di musica contemporanea nella città di Donaueschingen diretto da Lydia Rilling. Quest’anno il tema è ‘voices unbound’ (in italiano sta per ‘voci senza vincoli’), ma non è argomento rivolto alla vocalità come potrebbe far pensare l’allusione delle parole, piuttosto rivolto all’atto dell”alzare la voce’ in senso sia letterale che figurativo. Questo obiettivo viene raggiunto con 23 anteprime mondiali, tante installazioni, concerti e performance che hanno come comune denominatore il contrasto contro il degrado politico e culturale che è sotto gli occhi di tutti, compreso la Germania, dove negli ultimi anni c’è stato un drastico taglio dei finanziamenti dedicati alla musica contemporanea; inoltre il 2025 è anche anno di celebrazione dei 75 anni della Südwestrundfunk che contribuisce con le sue istituzioni (la celebre orchestra, il Vocal Ensemble e l’Experimental Studio) al mantenimento di una posizione di merito nell’ambito di questa area musicale così importante.
Quindi spazio alle voci dei compositori e musicisti, come dice Rilling ‘…raised voices, inner voices, hidden voices, naked voices, changing voices, intimate voices, unsung and sung voices…” e tra coloro che l’hanno fatto per le giornate musicali di Donaueschinger ci sono compositori del calibro di Georges Aperghis, con una prima mondiale di un pezzo di 45 minuti per viola solista e sei cantanti con Tabea Zimmermann ed EXAUDI, di Francesca Verunelli, che ha scritto per l’occasione del festival La Nuda Voce, per soprano ed ensemble (Vargas e il Klangforum), di Hanna Eimermacher che ha creato con Aura una coreografia sonora che si fregia della sua voce registrata ed elaborata in studio, insinuata in una disposizione particolare dell’ensemble, un’ellisse che circonda l’audience in sala; poi, nei programmi selezionati per giornata, ci sono le ‘voci’ importantissime delle anteprime di Mark Andre, Philippe Leroux, Sarah Hennies, Anna Korsun, Alexander Khubeev, Naomi Pinnock, Mirela Ivičević.
Mariam Rezai celebra il 75° anniversario della SWR per una performance notturna nel palazzo del Duca di Fürstenberg, musica composta ai turntables ed ispirata dall’archivio delle registrazioni storiche SWR del festival e dalle ‘scholar’s rocks’ asiatiche, mentre la composizione a ridosso dell’istinto improvvisativo sarà rappresentata dai concerti di Kaja Draksler che si presenterà con Szymon Gasiorek per un set in duo che prevede anche l’uso di elettronica real time. Il tutto sarà corredato da incontri, seminari, film, workshops, programmi di cooperazione e le installazioni frutto dalla creatività di Félix Blume, Ewa Jacobsson e Nika Schmitt, con profili il cui significato può essere attinto dalla lettura del programma dettagliato del festival (lo trovi qui).

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.