Conciliazione di tecniche e strumenti: l’airborne extended

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foto Torsten Pinne

E’ stato grazie al catanese Antonio Politano se nei primi anni novanta del secolo scorso abbiamo notificato l’idea di un progetto in quartetto per flauti, recorders, clavicembalo e arpa: si trattava dell’Ensemble Alter Ego che Politano creò nel 1992. La sua implementazione fu l’oggetto di una nuova valutazione che doveva mettere insieme un punto di vista armonico e timbrico con l’ampiezza delle tecniche a cui si era giunti in quel momento. Sebbene Politano sia stato titolare di più iniziative, scaturenti dalla passione e la competenza riversata nel repertorio classico e contemporaneo della famiglia dei flauti, la progettualità di questa combinazione strumentale è stata dilatata considerevolmente solo quando è nato l’airborne extended, un quartetto di musiciste tutte donne che hanno colto l’idea di Politano e dell’Alter Ego e operato per l’espansione di un repertorio specifico per la scrittura contemporanea. Il progetto dell’airborne extended nasce casualmente nel 2013 quando fu chiesto alla flautista dolce Caroline Mayrhofer di organizzare un concerto per la combinazione flauto/flauto dolce/arpa/clavicembalo come estensione del suo

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.