José Luis Hurtado: Star Trail

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Nella teoria di Sartre l’immaginazione non produce una libertà infinita di spazio. Ciò che immaginiamo è il frutto di una educata coscienza, una che sedimenta al suo interno conoscenze, esperienze e intenzioni che emergono nel momento in cui cerchiamo di andare oltre la realtà. Questa lezione empirica dimostra che ‘immaginare’ vuol dire essere di fronte ad una ‘quasi osservazione’. Si potrebbe applicare questa considerazione ad un contrappunto musicale ‘immaginario’, per esempio? Sì, soprattutto se ne portiamo in evidenza uno parametrico variabile. E’ quanto succede con la musica del compositore José Luis Hurtado, di cui apprezziamo la forza sovrastante tramite la sua nuova monografia per Kairos intitolata Star Trail. Messicano, classe 1975, Hurtado è un compositore e pianista, professore di teoria e composizione all’Università del New Mexico (negli Stati Uniti), che fa parte del Sistema Nacional de Creadores de Arte of Mexico, forse il più importante programma governativo che

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.