Jean-Claude Eloy

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Jean-Claude Eloy, Angelica Festival 2015

Jean-Claude Eloy nasce a Mont-Saint Aignan nel 1938. Studia composizione con Darius Milhaud al Conservatorio di Parigi e ondes Martenot con Maurice Martenot tra il 1953 e il 1961. Nel 1961 diventa uno studente di Pierre Boulez che assieme a Webern e Varèse sono i compositori che più lo influenzano musicalmente.

Il percorso da compositore di Jean-Claude Eloy si implementa nel 1962 allorché egli scrive Étude III, una partitura seriale dedicata al suo maestro Milhaud: era un’opera scritta per un’orchestra quantitativamente negli standard, con legni e ottoni a coppie, con l’aggiunta di arpa, celeste, pianoforte e 5 percussionisti. Questa composizione ha il merito di imporsi subito grazie alla conduzione di Pierre Boulez in un periodo in cui sono forti nel mondo compositivo gli istinti post-weberniani, ma è importante perché prefigura in maniera implicita gli interessi di Eloy verso aspetti strumentali che sono patrimonio dell’invarianza sonora del mondo orientale: è infatti un lavoro che si nutre di timbriche compatte sugli strumenti, di frequenze lunghe e aumenti graduali

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.