Jean-Claude Eloy nasce a Mont-Saint Aignan nel 1938. Studia composizione con Darius Milhaud al Conservatorio di Parigi e ondes Martenot con Maurice Martenot tra il 1953 e il 1961. Nel 1961 diventa uno studente di Pierre Boulez che assieme a Webern e Varèse sono i compositori che più lo influenzano musicalmente.
Il percorso da compositore di Jean-Claude Eloy si implementa nel 1962 allorché egli scrive Étude III, una partitura seriale dedicata al suo maestro Milhaud: era un’opera scritta per un’orchestra quantitativamente negli standard, con legni e ottoni a coppie, con l’aggiunta di arpa, celeste, pianoforte e 5 percussionisti. Questa composizione ha il merito di imporsi subito grazie alla conduzione di Pierre Boulez in un periodo in cui sono forti nel mondo compositivo gli istinti post-weberniani, ma è importante perché prefigura in maniera implicita gli interessi di Eloy verso aspetti strumentali che sono patrimonio dell’invarianza sonora del mondo orientale: è infatti un lavoro che si nutre di timbriche compatte sugli strumenti, di frequenze lunghe e aumenti graduali






