Come sapete odio le liste di fine anno anche se poi ogni anno ne propongo una cercando qualche giustificazione. Per il 2025 ho pensato di allontanarmi dalle consuetudini di un best con una lista molto particolare, una funzionale e direzionata sull’elettronica espressa in tutte le forme che ci interessano. Quest’idea andava coordinata con una seria attualità e equilibrando modelli di pubblicazione o esecuzione della musica completamente differenti da un genere all’altro: anche per il 2025 ho dato un taglio netto a tutto ciò che musicalmente è stato prodotto prima del 1 gennaio 2025, prendendo in considerazione solo prime esecuzioni (anche di pezzi scritti nel 2024), pubblicazioni discografiche con data di registrazione non antecedente al 2025, pezzi suonati live nel 2025 a cui ho assistito personalmente, pubblicati su youtube o sui canali personali degli artisti. Capite bene che così la mia ricerca è stata complicata e un pò contro le abitudini della diffusione perché specie nell’area della musica classica sappiamo quanto è difficile reperire le esecuzioni in un ragionevole lasso di tempo: la mia email è stata sotto pressione oltremisura a dicembre, con messaggi inviati direttamente agli artisti per cercare di ottenere le informazioni e soprattutto la musica. Questa lista può anche vedersi come una fotografia (senza pretese di completezza) di estetiche dell’elettronica nel 2025, quelle dei settori musicali che trattiamo su Percorsi Musicali, rivista che corre su un paio di tendenze estreme della musica classica (la cosiddetta contemporanea) e dell’improvvisazione (quella non idiomatica e libera), con un’appendice in cui ho selezionato anche una manciata di libri collegati alla funzionalità degli argomenti e alcune pubblicazioni interessanti con uso di elettronica che riguardano il ‘resto’ del mondo musicale.
Si intuisce che parliamo di una lista prodromica, in alcuni casi anticipatrice (ci sono un paio di lavori che non sono stati nemmeno pubblicati ufficialmente), ma terribilmente differente da quella che vedete su tutte le riviste musicali. Le liste che ho visto in giro non hanno come al solito una direzionalità, sono spesso semplici assemblaggi basati sul gradimento, perciò non me ne vogliano compositori e musicisti che conoscono il mio livello di apprezzamento verso la loro musica e si accorgono di non essere presenti con i loro lavori recenti nella mia lista: tale evenienza non significa nulla perché potrei certamente riempire con le loro opere almeno altre 100 selezioni dall’oggetto differente. Poi c’è da dire qualcosa sul termine ‘elettronica’. Qui è usato nella sua generalità terminologica ed è un errore perché questa lista delinea aree parziali che sono il frutto dell’inevitabile frantumazione delle sue tipologie (una stella che si frammenta in milioni di pezzi), perciò bisogna sempre specificare di cosa si tratta, anche per evitare equivoci; la lista che ho tratto si allontana infatti dalle sontuose brutture che circolano nel sistema musicale e sul punto ho cercato di dare qualche indicazione preventiva sul tipo, su dove è stata applicata e chi l’ha curata, in modo da rendere chiare le fonti e l’area di attrazione. Tuttavia vi chiedo anche di trattare la lista per quello che è, con i suoi pregi e difetti, invitandovi a pensare che essa è solo uno spunto per un ulteriore approfondimento, qualcosa che potete fare partendo già dagli articoli dedicati in Percorsi Musicali; il web e le interrogazioni di AI possono fare al vostro caso per dedurre i temi, ottenere chiarimenti e le ragioni dell’impiego. Spero che questo mio lavoro sia di vostro gradimento, per me è stato un mese tosto, passato tra molte ricezioni, ascolti, ricerche, mancanze e assestamenti di giudizio.
Prima di inoltrare la lista, vorrei fare i consueti ringraziamenti di fine anno ai miei collaboratori, in primis ad Eyal Hareuveni, che sta svolgendo un lavoro fantastico di informazione sulla free improvisation, su una parte della ricerca classica e il sound art; grazie alle sue recensioni state scoprendo tanti musicisti di valore. E poi, un ringraziamento a Franco De Angelis, alla parte linguistica curata da Daniel Barbiero, alla rubrica della ‘casetta’ di composizione di Sergio Armaroli e a tutti coloro che hanno voluto contribuire con un loro saggio o altro scritto su Percorsi Musicali nel 2025. Tutto questo lavoro ha prodotto una crescita dei contenuti che dobbiamo gestire con rinnovato impegno e mantenendo salda la funzione di ‘resistenza’ culturale che ha pervaso gli obiettivi della rivista sin dal primo momento della sua nascita.
Infine un GRAZIE grandissimo va ai lettori e soprattutto agli abbonati della rivista che consentono di tenerla in vita con il loro contributo. In Italia non ci sono testate o blog che si occupano in maniera continuativa e specifica di musica classica contemporanea o libere espressioni e se guardo fuori dai confini italiani trovo pochissime realtà che mettono in pratica simili iniziative. Sapete che Percorsi Musicali è disponibile solo nella versione on-line, ma se mettessimo insieme tutti gli articoli di un mese e lo volessimo pubblicare su cartaceo otterremmo un giornale di oltre 100 pagine ad un costo bassissimo. A coloro che non si sono abbonati e che dimostrano sempre di essere molto interessati a PM chiedo di fare uno sforzo decisivo e non saltare l’acquisto. So fin d’ora che non sarete affatto delusi.
Questa è la lista, senza nessun ordine di preferenza.
Composizione
(contemporanea, con partitura, strumentale assistita, tape, multimediale, AI)
–Tristan Murail, Le Livre des merveilles, per guzheng, orchestra d’archi, suoni registrati e trattamenti elettronici.Ming Wang, Serge Lemouton, Orchestre Philharmonique de Radio France, Matthias Pintscher;
–Ming Tsao, Plus or Minus, per due pianoforti ed elettronica con trasduttori, GrauSchumacher Piano Duo, SWR Experimentalstudio Friburgo;
-Frédéric Durieux, SAMMLUNG, per voci e ensemble, Ensemble Semblance, Schola Heidelberg, Lemouton;
–Alexander Schubert, le opere multimediali Terminal Infinity e Eternal Dawn, Berlin Philharmonic, Karajan Academy, Decoder Ensemble;
–Decoder Ensemble, Future Recognition, 4 pezzi di Monika Dalach Sayers, Michael Brailey, Shasha Chen e Alexander Schubert, International Music Festival Hamburg, Dinello;
–Brigitta Muntendorf, Weight and Load #2, per solo piano, infrared sensors, lasers, flutes, clarinet, violin, cello, percussion, live electronics, Kanga, Ensemble Offspring;
–Edwin Hillier, Port Dundas: Traced Landscapes, per sax ed elettronica, Zucchi;
–Clemens Gadenstatter, Archipel Life, large Ensemble and electronics, oesterreichisches ensemble fuer neue musik condotto da Johannes Kalitzke;
–Chaya Czernowin, NO! A Lament for the Innocent, prima versione con tape, per orchestra of 25 musicisti, una voce femminile acuta amplificata, Los Angeles Phil. condotta da Daníel Bjarnason, Sofia Jernberg;
–Joanna Bailie, City Lines, per coro, tape e coreografia, Oslo Domkor;
–Olga Neuwirth, Tombeau I, per large ensemble e sample, Orchestre National de France condotta da Matthias Pintscher, Muller;
–Lea Bertucci, The Days Pass Quickly Immersed in the Shadow of Eternity, per early flutes, elettronica con traccia 8 canali, Norbert Rodenkirchen, ZKM Karlsruhe;
–Diane Schuh, earth as earth, per trio violino, violoncello, piano e live electronics, Longleash trio, Schuh;
–Jaime Belmonte Caparrós, Cinq regards sur 2024, per 2 pianoforti e 2 percussionisti ed electronica, Yarn/Wire, Le Taillandier;
-Utku Asuroglu, Notes from Underground, per clavicembalo, Hybrid Orchestra e luci; Goska Isphording, Music Biennale Zagreb;
-Hugo Morales Murguia, Alpha 2.0, routine di allenamento per clavicembalo, consolle Nintendo modificata e video interattivo, Goska Isphording, Musica Electronica Viva, Morales Murguia;
-Hanna Hartman, Advanced Weather Information Processing System, per orchestra, tape and electronics, SWR Symphonieorchester, SWR Experimentalstudio;
-Pascale Criton, Run, per viola e tape, Garth Knox, INA grm;
-Zeno van den Broek, Ways of [ ], opera audiovisiva per 2 ensemble di percussioni e quattro “entità digitali” (macchine robotiche a percussione semoventi), Ensemble HIIIT, Percussions de Strasbourg.
Composizione ITALIA
(contemporanea, con partitura, strumentale assistita, tape, multimediale, AI)
-Maria Vittoria Agresti, Burnt, per flauto, sensori di movimento ed elettronica, Lo Giudice, Agresti;
-Luca Guidarini, As it feeds, it thrives, it rots, per ensemble ed elettronica, Schallfeld Ensemble condotto da Leonhard Gams, Gagliardi;
-Eric Maestri, Lingering with Strange Strangers, per ensemble, organo ed elettronica, HANATSUmiroir, Maestri;
-Valerio Sannicandro, Cortexes, per arpa ed elettronica, Doriene Marselje, Sannicandro;
-Alessandro Baticci, Tentative Encounters, five failed dialogues for orchestra, Orchestre national d’île-de-France condotta da Yalda Zamani, Baticci, IRCAM;
-Nicoletta Andreuccetti, Respiri, silenzio, per flauto contrabbasso e live electronics, con processi di physical modelling del respiro; Matteo Cesari, computer music design Tommaso Rosati;
-Rosalba Quindici, INTRA-VOCI, performance intermediale con testi e coreografie, Bergamelli, Framarin, Miele, Diana, Montella;
-Vito Palumbo, Skin V, per voce ed elettronica, Niki Lada, Francesco Abbrescia, Palumbo;
-Alessandro Milia, Ogni cosa sopravento, 7 episodi per due clarinetti in la e sottofondo ventoso (elettronica mista, registrata e live), Duo Bertolini, Federica Deiana;
-Claudia Jane Scroccaro, Faro, per soprano, ensemble ed elettronica, J. Vargas, Ensemble Musikfabrik diretto da Elena Schwarz, Fayet, Papanikolaou;
-Fabio Machiavelli, Aluminium Bridges, vers. riv. 2025, per flauto, clarinetti, percussione, piano, string quartet, small instruments ed elettronica, Divertimento Ensemble;
-Michele Tadini, Notturna II, per sax soprano e live electronics, Filippetti, Tadini;
-Antonio Agostini, Nanof, l’altro, opera in un atto unico per 6 voci, coro, ensemble di 18 elementi e suoni elettronici; Teatro lirico sperimentale Spoleto, Ensemble Calamani, Agostini;
-Luigi Ceccarelli, Raptor, per trombone preparato con ancia doppia, elaborazione elettronica e suoni di trombone elaborati su supporto, Marsicano;
-Javier Torres Maldonado, Tensión tranquila V, per trombone ed elettronica, Marsicano, Maldonado.
Sculture sonore, elettronica senza strumenti, acusmatica, installazioni, field recording, performance audiovisive, sperimentazione, etc.
Natasha Barrett, Talking Trees: A Nature Responsive Grove” + Lie Detector
Brunhild Ferrari, Errant Ear
Diane BARBÉ, signe singe
Dmitri Kourliandski 2.0, frostworks
Stylianòs Dimou, eChOlapse
Jules Negrier, An Iris Crackled Like Eyelids
Nicole L’Huillier, Respuestas
Adam Stanović, Between Pictures
FUJI|||||||||||TA, Resonant Vessel
Rob Mazurek, The Book of Sound, The Experimental Opera
Richard Barrett, first light
Haswell & Hecker, UPIC Diffusion Session #23
Jung An Tagen, Revenge of the Speaker People
Manja Ristić, Sargassum aeterna
Éric La Casa & Jérôme Noetinger, Off Tracks
Italiani
Mauro Lanza, In The Dust Of This Planet
Pasquale Corrado, Requiem
Giovanni Bertelli, Mobile
Luca Carillo, Waya
Matteo Tundo e Pietro Dossena, Cyanotype
Andrea Gerlando Terrana, The Well-tuned Antenna
Improvvisazione libera
(elettroacustica, compo-improv, free, non idiomatico, performance, solo elettronica, etc.)
-Christian Vasseur- Steve Gibbs- Nicolò Vivi, FWWU+Duos Trios, 4DaRecord
-Mark Wastell & Dirk Serries, Dual Activity, Confront
-Chris Pitsiokos, Irrational Rhythms and Shifting Poles, live performance at Elastro
-Ernesto Rodrigues, Erhard Hirt & Guilherme Rodrigues, Münster, Creative Sources
-Jukka-Pekka Kervinen & Kevin Miller, Primordial, Ramble R.
-Zeena Parkins, Cecilia Lopez, Red Shifts, Relative Pitch R.
-Klotz, Wenzel, Vethake, Session VII-II-MMXXV, Blank R.
-William Schimmel & Elliott Sharp, The World Is A Pleated Bellows, zOaR Music
-Ben Stapp, Uzmic Ro’Samg (Live Solo Tuba), 577 Records
e poi una saga di CD della scatterArchive diretta da Liam Stefani, etichetta di Glasgow:
-Dave Tucker, A Brief History of Depraved Indifference
-Zhuyang Liu + Zheng Hao, ‘Load in the Same Way as Loading in’
-Marlo Do Lara & Euan Currie, Marlo Do Lara & Euan Currie
-Peter Cusack+Anaïs Tuerlinckx, P A S
-sOnic alchemy (Sofia Borges e Klaus Janek), Ponder Reflections
-Pat Thomas, Sufi Women
-Thomas Rohrer+Jacek Chmiel, Ao Vivo Em Guaraú
Improvvisazione libera ITALIA
(elettroacustica, compo-improv, free, non idiomatico, performance, solo elettronica, etc.)
-Francesco Giomi, BRULLA, documentario sonoro per voce e live electronics
-Michele Bernabei, MiBeAT, live alla Kunstuniversität Graz
-Mycos Rhiza (Dino Tagliaferri, Marco Maria Marchetti), Hyfe, CD Setola di M.
-Michele Bondesan, Travestimento, Discreet Archive
-Luca Perciballi, Agrobeat session, Kohlhaas
-Giacomo Salis + Andrew Leslie Hooker, The Elephant and the Blind Men, scatterArch.
-Benedetto Boccuzzi, 4 Systems, live al Conservatorio di Monopoli
-Vari, Orizzontale, 7 albums digitali su bandcamp che riprendono le serate della manifestazione torinese
-Francesco Pellegrino, Six Poems (in attesa di pubblicazione)
-Noemi Fiorucci & Spits, //663, digit, autopr.
Il RESTO (elettronica infiltrata nei generi più popolari)
-Einmal Immer, Einmal Immer, Playdate R.
-Max Cooper, On Being, Mesh (con video)
-Serwed, V, SERWED R.
-Katarina Gryvul, Spomyn, Subtext
-Chuquimamani-Condori, Edits, Not on label (autopr.)
-Czajka & Puchacz, Flapping, Lado ABC
-Amanda Mur, Neu Om, La Castanya
-Saint Abdullah & Eomac, Of No Fixed Abode, The Trilogy Tapes
-Ongon, Solchi Rari – Volume Secondo, loup editions
-La Nòvia : Ekomane/Nancarrow, La Nòvia, Strasburgo, GMEM, CERC
Saggi/Libri/scritti musicologici/ristampe
-Giovanni Verrando, Musica e Multimedialità: un cambio di paradigma, SZ Sugar, digitale;
-Bauer/Cagney/Mason e altri, The Oxford Handbook of Spectral Music, Oxford Univ. Press;
–Toro-Pérez/Bennett/Hiekel, Performing Live Electronic Music, Wolke Verlag;
-Rakhat-Bi Abdyssagin, Quantum Mechanics and Avant-garde Music, Springer;
-Franco Degrassi, Acusmatica, un’arte sonora oltre la musica, Auditorium;
-Bob Ostertag, Musica, politica, gente e macchine. Creative Life, Ed. Colibrì;
-Pierre Schaeffer, Alla ricerca di una musica concreta, trad. italiano, Giancarlo Carlotti, collana Classici della Nuova Musica a cura di Massimiliano Viel e Ermanno Guarnieri, Shake Ed.;
-Évelyne Gayou, The History of the Groupe de Recherches Musicales, trad. inglese, David Vaughn, Univ. California Press.






