Tra due giorni prenderà il via il festival di Ultraschall Berlin, uno delle più quotate manifestazioni di musica contemporanea in Germania. Con la consolidata direzione artistica di Andreas Göbel e Rainer Pöllmann, l’Utraschall quest’anno avrà un occhio di riguardo per le combinazioni voce-strumenti, per i concerto-ritratti e ovviamente per le orchestre e gli ensemble del posto (la Rundfunk-Sinfonieorchester, la Deutsches Symphonie-Orchester, l’ensemble mosaik). Molte, come di prassi, le anteprime mondiali e tedesche, sulle quali vi dò brevemente conto:
1) la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin eseguirà nel suo programma musicale la prima di Verwandlungen del compositore Herman Keller a cinquanta anni precisi dalla sua creazione; Keller è scomparso nel 2018 e la partitura è stata ritrovata solo pochi anni fa; mentre la Rundfunk-Sinfonieorchester Berlin eseguirà la prima di una versione completa di un pezzo di Petra Strahovnik, compositrice slovena emergente nata nel 1986;
2) l’ensemble mosaik si impegnerà invece in un tris di nuove composizioni dei giovanissimi spagnoli Belenish Moreno-Gil e Oscar Escudero (Here, con elettronica), del tedesco Jakob Diehl (Bruchstück) e della gallese Bethan Morgan-Williams (Digon!);
3) un’interessante combinazione tra canto, piano ed elettronica, che vuole affrontare in prospettiva futuristica il lied classico, sarà portata avanti in un concerto dedicato da Mathias Monrad MØller e Sebastian Berweck, che eseguiranno pezzi di Ying Wang (Mask), Søs Gunver Ryberg (We move like Shadows) e Monrad Møller stesso (history is a nightmare from which I am trying to awake); mentre la combinazione fisarmonica ed elettronica sarà concepita secondo le disposizioni della fisarmonicista Margit Kern di concerto con il live electronics della SWR Experimentalstudio con Hummel alla regia: le prime eseguite saranno di Birke J. Bertelsmeier, Eun-Wha Cho e Dániel Péter Biró.
4) l’opera of asphyxia della compositrice iraniano-tedesca Farzia Fallah, per voce e violoncello (soprano Eva Resch, violoncellista Martin Smith), rifletterà sui recentissimi accadimenti repressivi in Iran;
5) un pool di nuove composizioni eseguite dal Trio Accanto. In verità non sono anteprime mondiali, hanno già ricevuto la prima esecuzione lo scorso anno, ma dato il tempo ravvicinato possono considerarsi quasi delle prime assolute (lo sono perciò per la Germania); i pezzi in programma sono di Elnaz Seyedi, Annesley Black, Cecile Marti, Eric Wubbels, Georges Aperghis, Nik Bärtsch, Dahae Boo, Nadir Vassena, Ezko Kikouchi, Lilian Beidler.
Da quanto detto e scorrendo l’intero programma qui, si intuisce come sia selettivo e ben direzionato anche il festival di quest’anno. Unici rimpianti quelli di non vedere commissioni per i cori vicini al ROC, l’istituzione culturale che gestisce le orchestre e i cori della radio di Berlino (mi riferisco al Rundfunkchor Berlin e il RIAS Kammerchor) e di vedere programmato solo un italiano, il nostro Claudio Ambrosini con Plurimo (per Emilio Vedova), un pezzo splendido del 2007 che verrà suonato dal GrauSchumacher Piano Duo con la Deutsches Symphonie-Orchester Berlin.
L’Ultraschall Berlin si svolgerà tra il 14 e il 18 gennaio e avrà la solita copertura radiofonica (vedi nel programma).






