Stefano Taglietti: Forest

0
553

Una lettura non fantastica del simbolismo delle ‘foreste’ ci è stata data dalla letteratura americana e tedesca. Nel Walden di Thoreau o nelle foreste di Hermann Löns o Ernst Jünger, l’aggregato biologico assume un valore essenziale, è un luogo misterioso e complesso, posto in cui rifugiarsi per prendere una pausa dalle difficoltà della vita che immancabilmente ci toccano. Guardare alla ‘foresta’ come indicazione di libertà è una sfida rivolta all’introspezione e all’analisi delle nostre dipendenze. Replica la complessità della vita? Forse è questa la principale domanda sulla quale il compositore Stefano Taglietti ha riflettuto mentre scriveva la partitura di Forest, un concerto per due flautisti ed elettronica, che rappresenta la sua nuova pubblicazione musicale del 2025.

Nelle note accompagnatrici Taglietti dichiara che “il titolo

Articolo precedenteNevers – Berlin
Articolo successivoEdwards/Voutchkova/Warpeha – A Far Within
Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.