Hilda Paredes: altazor

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Non si può certo dire che la ricerca musicale contemporanea sia stata trascurata dalla composizione messicana. Su queste pagine ho cercato di adoperarmi spesso per portare alla luce la creatività e la specificità di molti compositori messicani attivi, dedicando a loro spazi divulgativi o recensivi (1), ma mi sono accorto di non avervi mai parlato della musica di Hilda Paredes (1957), compositrice con plurime fonti d’ispirazione e che ha già al suo attivo alcune monografie che presentano però un focus sbilanciato sul comparto corde, probabilmente per via dell’importante e lungo lavoro effettuato negli anni con Irvine Arditti e il suo celebre quartetto (2). Con loro Paredes si è spinta molto nelle tecniche estensive, nelle complessità di microtoni e glissando, cercando di trovare attraverso la scrittura una riflessione sull’esistenza, fatta di forze minimali e contrarie, visibili e invisibili;

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.