Sembra che Sylvie Courvoisier stia vivendo un momento d’oro. Vincere il Grand Prix Suisse de Musique 2025 è un riconoscimento enorme (e ampiamente meritato) per la sua influenza, specialmente considerando come riesca a unire senza sforzo la precisione europea con l’energia viscerale dell’avanguardia newyorkese. L’intesa tra Courvoisier, Drew Gress e Kenny Wollesen è rara: suonando insieme da anni, hanno superato la fase di “conoscenza” per raggiungere uno stato di telepatia musicale. Inoltre, come sottolineato da Ulrich Stock, riescono a essere puntuali e complessi pur rimanendo totalmente aperti. È la preziosa e non comune capacità di suonare musica d’avanguardia “difficile” che però trasmette gioia e spontaneità. Questa musica richiede inoltre un livello di energia fisica che viene catturato al meglio davanti a un pubblico. La pianista svizzera non si limita a suonare il jazz contemporaneo; lo abita. Lo fa






