Nei giorni tra il 26 aprile e il 6 giugno Milano diventa ‘contemporanea’ con il programma del festival Milano Musica, giunto alla sua 35° edizione. Quest’anno la direzione artistica si è concentrata sul concetto di ‘lontananza creativa’, intendendo che le rarità espressive si trovano lontano dai semplici canoni musicali e che il privilegio di questa musica non sta solo nell’alimentare un tema ma anche nel pensare che particolari tecnologie, sperimentazioni o culture che circolano nella musica contemporanea siano virtuose. In tal modo la qualità del festival si alza e già solo le 21 prime esecuzioni (8 prime assolute e 13 prime italiane) hanno mobilitato compositori e musicisti di cui non possiamo dubitare, interpreti di una creatività che favorisce la riflessione intellettuale prima accennata.
Il lungo palinsesto del festival si trova a questo link, luogo in cui è possibile anche scaricare il pdf della brochure analiticamente redatta. Nel dare uno sguardo unicamente alle anteprime assolute si notano i nuovi lavori di Stefano Gervasoni (per violino e pianoforte), di Milica Djordjevic (Trio Abstrakt), di Giovanni Verrando (voce maschile e 5 esecutori), di Carmine Emanuele Cella (vibrafono aumentato e grande orchestra), di Riccardo Nova (violoncello, tastiere ed elettronica), di Justė Janulytė (sempre violoncello ed elettronica), di Adriano Guarnieri (arpa e live electronics); mentre tra le prime italiane scorrono i pezzi recenti di Aperghis, Combier, Furrer, Haas, Posadas, Poppe, Scheuer e tra i compositori italiani quelli di Bertelli, Borzelli e Troiani. Le sedi delle esibizioni si divideranno tra teatri (Teatro alla Scala, Arsenale, Elfo Puccini, Gerolamo, PuntozeroBeccaria), la Pirelli HangarBicocca, la Fabbrica del Vapore, il Conservatorio Verdi di Milano, l’Auditorium Angelicum, la Chiesa di Sant’Angelo, il MEET Digital Culture Center, Palazzo Invernizzi e Piazza Sempione. Tra i concerti che non sono anteprime non si scherza poi per nulla coi nomi: Netti e Calderone, Carola Bauckholt e Kristine Tjogersen, l’Ensemble Azione Improvvisa, Alda Caiello e l’Orchestra Sinfonica Nazionale della Rai.






