36° edizione del festival AngelicA. Si inizia il 5 maggio per un ricco programma di concerti con musicisti italiani e internazionali di rilievo. Sono previsti 15 concerti in 12 giorni che nella consueta veste del festival possono essere letti come l’espressione di sub-direzioni artistiche profuse da 11 curatori. Quest’anno gli ‘appalti’ di Massimo Simonini sono andati a Howard Skempton, Claudio Jacomucci, Walter Rovere, Kristia Michael, Ryan Driver, Werner Dafeldecker, Frantz Hautzinger, Simon Reynell, Tanos Papanikolaou, Massimo Pupillo, Gianluca Turrini, Marco Stangherlin, ossia compositori, musicisti, label manager, critici, che portano il loro contributo di conoscenze. Questa edizione porterà con sé 8 prime assolute, 2 europee e 8 italiane, ben distribuite in un palinsesto che consente quell’indispensabile eterogeneità che caratterizza da sempre il festival, il quale si giova ormai per la sua sopravvivenza del contributo che i curatori ricevono da istituzioni pubbliche, private ed accademiche (quest’anno l’Ambasciata e il Consolato Generale del Regno dei Paesi Bassi, l’ECHONANCE Festival, la pro Helvetia, il forum austriaco di cultura, le fondazioni del Monte di Bologna e Ravenna).
Tra le prime assolute destano interesse le Ecological Sonic Memories dell’Ekhos Trio (Michael, Jacomucci, Doronzo) con Claudio F. Baroni e Yannis Kyriakides, il nuovo pezzo di Tristan Perich per tamburi tom-tom e diffusione elettronica a 1 bit su 2 canali, il Clarinet Quintet di Jürg Frey con Heather Roche al clarinetto e l’Apartment House come quartetto d’archi, un nuovo brano di Marco Baldini suonato dal Blutwurst. Tra le 2 europee, interessanti sono le stravaganze del gruppo di Ryan Driver, musicista eccentrico noto per gli insoliti strumenti suonati, spesso autocostruiti, tra cui il street-sweeper bristle bass, un basso ricavato dalle setole di una spazzatrice stradale. Tra le prime italiane molti pezzi di Skempton per pianoforte e/o fisarmonica, con il compositore alla fisarmonica stessa e William Howard al pianoforte, e poi due duetti di livello con le musiche di Angharad Davies e Warner Dafeldecker e di Franz Hautzinger e Burkhard Stangl.
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