Free Flow Fest 2026

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Ha ragione Carlo Mascolo, direttore artistico di Free Flow Fest, quando afferma che il modo migliore per stimolare processi di guarigione dalle guerre sia quello di combatterle elevando la formazione culturale. Senza timori l’ha fatta diventare il tema del laboratorio musicale del 2026, con la specifica ‘Invisibili note in rivolta’, un modo per effettuare immediatamente uno schieramento di campo serio, non musica frivola o inutile, ma lanciata in un progetto autentico che si svolgerà in alcune città del barese (Altamura, Binetto, Palo del Colle, Bari e Monopoli). Per l’edizione n. 14 (iniziata 2 giorni fa) Mascolo ha etichettato il festival con l’inciso “Il pensiero elettronico²”, un modo per unire un percorso artistico specifico e l’evoluzione tecnologica: il percorso artistico di riferimento è quello di Domenico Guaccero, compositore particolarmente amato da Mascolo per via delle sue partiture associate all’improvvisazione libera e ad una pioneristica elettronica di cui se ne avvertono i benefici ancora oggi, mentre l’evoluzione tecnologica è espressa ‘al quadrato’ pensando alla pletora di mezzi informatici e digitali di cui si dispone oggi per operazioni elettroacustiche di rilievo.
Corroborato dall’ospitalità offerta ai maestri della Scuola di Musica Elettronica dei Conservatori di Bari e Matera, Francesco Abbrescia e Giuseppe Salatino, al chitarrista portoghese Nuno Rebelo e al clarinettista brasiliano Luiz Rocha, il Free Flow festival barese (da non confondere con i quasi omonimi festival svizzeri e tedeschi) si presenta come una delle pochissime rassegne strutturate nel Sud Italia per la libera improvvisazione, sia in forme pure che correlate a processi compositivi.

Il comunicato stampa recita così:
“Anche in questa edizione la figura del grande compositore Domenico Guaccero rappresenterà un riferimento fondamentale, ispirando un’esecuzione speciale, Sinfonia n° 2, che grazie alla revisione critica e alla direzione del maestro Giuseppe Salatino vedrà dialogare musicalmente tra loro ben 30 artisti e sarà magistralmente introdotta da un prologo dell’eclettico artista Vittorino Curci.
Ancora una volta i laboratori formativi rivestiranno un ruolo centrale all’interno della rassegna: il laboratorio Invisibili Note in Rivolta, condotto dal chitarrista portoghese Nuno Rebelo, si proporrà di esplorare collettivamente i meccanismi capaci di integrare l’estetica della musica improvvisata nel regno della satira e del commento politico.
Le parole come materia viva, laboratorio condotto dal clarinettista brasiliano Luiz Rocha, utilizzerà la poesia del poeta brasiliano Manoel de Barros come guida per una pratica di improvvisazione libera fondata sul disimparare; l’ultimo laboratorio, condotto dal maestro Francesco Abbrescia, si configurerà come comunità di pratica musicale nell’ottica di un’improvvisazione inclusiva per tutti gli strumenti.
Diverse sonorità, inoltre, caratterizzeranno i tanti concerti previsti: dalla musica ‘etnotronica’ del duo Bazar Magique alla ‘cosmesi uditiva’ dalle insolite combinazioni sonore dei Lo Flopper; dall’improvvisazione che fonde acustica ed elettronica del gruppo Duo Duduk al dub mediterraneo della Kerlox DB, per finire con la peculiare spazializzazione sonora dell’Electric Flower Duo plus Thomas Mondelli. Il Festival ospiterà anche la presentazione di un nuovo disco, Eikon, del Quartetto di Michele Maggi, contrabbassista e bassista elettrico gravinese, al suo album di esordio.
Protagoniste, dunque, la musica intuitiva ed elettroacustica ma anche la poesia e la narrazione: l’idea che il Festival si propone di sviluppare quest’anno, infatti, è quella di considerare l’immaginario artistico come mappa dei conflitti, capace di interrogare la società e l’individuo, di disegnare dei confini alle loro contraddizioni, di abbattere i limiti di abusanti contenimenti personali, sociali, politici e culturali”.

Quindi un festival che tiene dentro certe eredità musicali e spinge per un’integrazione di elementi: strumenti, preparazioni, live electronics, moduli di sintetizzatori, manipolazione, noise, poesia e infiltrazioni in altri generi musicali.

Per chi volesse partecipare può leggere qui il programma completo che si svolgerà tra maggio e giugno.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.