I lettori più attenti avranno notato che nelle mie ricerche sulla musica contemporanea nel Nord Europa (1) una compositrice importante che ho considerato è Justina Repečkaitė (1989). La compositrice si è formata tra il suo paese natale (la Lituania) e la Francia soprattutto, con studi importanti a Parigi, luogo in cui anche vive, dove ha perfezionato il suo stile con una fruttuosa permanenza all’IRCAM. Finalmente abbiamo tra le mani la sua prima monografia ufficiale grazie alla miclithuania, l’etichetta discografia lituana che copre il genere classico contemporaneo: Tapestries contiene 8 composizioni di Repečkaitė, scritte in un arco temporale di 12 anni (dal 2012 al 2024) e ci consente di apprezzare il talento e la bellezza di alcune delle sue migliori composizioni. Justina è nota per il suo stile musicale sofisticato che fonde concetti geometrici e matematici con ispirazioni alla cultura medievale e le sue composizioni sono immersioni in particolari aspetti di un tempo che evidentemente ama moltissimo.
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