Gunter Hampel

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foto cover Wellen/Wave, Berlin-Solo Flight, FMP R.

Il 19 maggio scorso ha lasciato definitivamente questo mondo Gunter Hampel, una delle figure chiave del free jazz tedesco. Precoce musicista, capace di spaziare dai fiati al vibrafono, Hampel nel 1963 fu addirittura presentato come il Mozart del jazz. In almeno due decenni (1964-1984) la sua musica offrì l’idea della nascita di un nuovo free jazz europeo, dotato di riferimenti classici, poi la sua musica si avvicinò anche alle simbiosi con la danza e l’hip hop. Grazie ad innumerevoli collettivi fondati a suo nome, alle sperimentazioni con gli improvvisatori europei e americani e al lavoro speciale fatto con sua moglie, la cantante Jeanne Lee, Hampel ha creato musica che impone una valutazione a sé stante rispetto alla storia del jazz e della libera improvvisazione. Ci sono molte cose che vanno ricordate di Hampel, sia dal punto di vista estetico che discografico. Vediamo l’uno e l’altro.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.