Gene Coleman e Giovanni Verrando nel centenario di Evangelisti al Chigiana festival

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foto Quartetto Sincronie

Condividiamo il comunicato stampa del Chigiana International Festival & Summer Academy per la giornata di domani che prevede  due appuntamenti di eccezionale rilievo nell’ambito delle più audaci frontiere della sperimentazione contemporanea. Nell’ambito del centenario della nascita di Franco Evangelisti, nuovi lavori di Gene Coleman e Giovanni Verrando terranno banco nei concerti di domani 17 luglio a Siena.

Ecco le parti salienti del comunicato:

Il 17 luglio a Siena, presso la Chiesa di SantAgostino alle ore 21.15, sarà il momento dell’atteso concerto che celebra il centenario di Franco Evangelisti, pioniere della musica elettronica e “figlio di Darmstadt” che dedicò la sua carriera alla ricerca di orizzonti espressivi oltre i vicoli ciechi della tradizione occidentale.

Una serata interamente dedicata al rinnovamento dei linguaggi musicali, di cui Franco Evangelisti (1926-1980) è stato raffinato protagonista. Evangelisti, che scelse di ritirarsi dalla composizione per dedicarsi alla riflessione teorica culminata nel volume Dal silenzio a un nuovo mondo sonoro, è rappresentato in programma da due opere fondamentali del 1959: Aleatorio e Spazio a 5, che saranno accostate all’esecuzione di Prison Song (1971) [6’] per 1 percussionista e nastro magnetico di Hans Werner Henze e Camera Music per voce, 5 performers e video di Giovanni Verrando, che dà il nome alla serata.

A completare il programma sarà il debutto del brano Via Auditus (2026) per quartetto d’archi e neuroelectronics del compositore e direttore d’orchestra statunitense Gene Coleman, che verrà proposto dal Chigiana International Festival & Summer Academy in prima esecuzione assoluta, su commissione della Fromm Music Foundation, Harvard University. In Via Auditus il quartetto d’archi diventa protagonista di nuove sperimentazioni compositive. Coleman, che spesso fa un utilizzo innovativo del suono, del tempo e dello spazio, mettendo in comunicazione diversi media, riflette in questa nuova opera sull’atto stesso dell’ascoltare – il titolo in latino significa proprio ‘attraverso l’udito’ – e mette in comunicazione la dimensione del quartetto con gli ultimi sviluppi dell’elettronica. Attraverso piccole cellule ritmiche che si moltiplicano, linee che emergono e scompaiono, figure ricorrenti gradualmente riconosciute dall’ascoltatore, Coleman costruisce un brano che simula la modalità in cui il cervello percepisce e organizza i suoni.

La speciale dedica a Franco Evangelisti, nato cento anni fa, si concretizzerà, invece, con l’ascolto di Aleatorio, brano nel quale l’autore sperimenta la “forma aperta” con un quartetto d’archi (stessa formazione proposta da Coleman) dove gli esecutori interpretano la partitura secondo la propria sensibilità, diventando quasi co-autori dell’opera sotto la supervisione attenta del compositore. Con Spazio a 5, la rivoluzione diventa fisica e spaziale: l’ascoltatore non si trova più di fronte a un’esecuzione frontale, ma interagisce con un suono spazializzato e tridimensionale generato da quattro gruppi di esecutori distribuiti nell’ambiente, modificando radicalmente il rapporto tradizionale tra pubblico e musicisti.

A Franco Evangelisti sarà dedicato anche l’incontro “Lecture” in programma nel pomeriggio di venerdì 17 luglio al Conservatorio di Siena “R. Franci” di Siena, alle ore 15, intitolato “Verso un nuovo mondo sonoro” in compagnia di Alessandro Mastropietro.

A chiudere questo percorso attraverso circa settant’anni di storia, che esplora i territori espressivi della musica recente e contemporanea, sarà Camera Music di Giovanni Verrando, un’opera multimediale per voce, strumenti elettrici e video che analizza il tema del potere nella società digitale contemporanea. Verrando esercita un controllo totale su musica, testi e montaggio, realizzando quell’auspicio di “totale dominio del mezzo tecnologico” che Evangelisti aveva profetizzato già alla fine degli anni Sessanta.

Gli ampi spazi della Chiesa di Sant’Agostino a Siena vedrà alternarsi sul palco lun nutrito gruppo di artisti e formazioni specializzate nel repertorio contemporaneo: Marcelo Marchetti, i membri del MDI Ensemble (Elia Leon Mariani, Paolo Fumagalli, Giorgio Casati, Samuel Toro Pérez, Luca Ieracitano e Paolo Brandi alla supervisione tecnica del progetto), i Solisti dellEnsemble Tabula Rasa (Jodi Bortoluzzi, Michela Bregantin, Noemi Fiorucci, Emanuela Maglione, Elsa Martin), il Chigiana Percussion Ensemble (Vittoria Di Grazia, Francesco Conforti, Matteo Lelii, Davide Traina), Antonio CaggianoFrancesco Bigoni, il Quartetto Sincronie (Houman Vaziri, Agnese Maria Balestracci, Arianna Bloise, Elide Sulsenti), il Chigiana Live Electronics Ensemble (Davide Broggini, Elisabetta Costantino, Mikuláš Mrva, Vincenzo Pitingaro, Mattia Pizzato, Julian Scordato, Luca Richelli, Francesca Seggioli, Andrea Spontoni), insieme ad Alvise VidolinNicola Bernardini e alla direttrice Mimma Campanale.

Il concerto è realizzato in collaborazione con SaMPL – Conservatorio “C. Pollini” di PadovaCentro di Sonologia Computazionale (CSC) dell’Università di PadovaConservatorio “A. Pedrollo” di Vicenza. Si ringrazia il M° Marco Angius per la collaborazione alla preparazione di Spazio a 5, la Prof.ssa Irmela Evangelisti Heimbächer e la Fondazione Isabella Scelsi, Roma.