Thomas Goepfer

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La foto è tratta dalla pagina facebook di Sarah Maria Sun ed è del 2019. Thomas è al lavoro seduto con Marta Gentilucci all'IRCAM).

Nella musica classica contemporanea si dedica poco spazio ai designers del suono. Ed è un male, perché sono preziose e importanti pedine in grado di tradurre idee sonore astratte. Hèctor Parra ha appena pubblicato un post sulla pagina Facebook in cui ci avverte della scomparsa prematura di uno dei migliori dell’IRCAM: Thomas Goepfer.

Thomas è stato partecipe di una lunghissima fila di opere del ventunesimo secolo, in qualità di computer music designer e regista informatico musicale, nelle quali ha curato la progettazione del suono, l’elettronica dal vivo e la spazializzazione acustica. Con Parra ha avuto un rapporto speciale con opere splendide come Inscape o …limite les rêves au-delà, con riferimenti alle teorie astrofisiche e alla loro rilevanza psicologica, ma la lista dei compositori con cui Thomas ha collaborato è lunghissima e differenziata: Manoury (l’opera Kein Licht), Gervasoni (Com que voz, De Tinieblas, Fado Erratico), Amy (Cors et cris), Maresz (Rèpliques, Tutti), Spiropoulos (The Bacchae), Nordin (Visual Exformation), Gentilucci (il Canzoniere), Barrière (The 38th Parallel, Ekstasis, The Art of Change), Fedele (La pierre et l’étang), Pintscher (From within…), Alessandrini (De Profundis clamavis), Jodlowski (il teatro multimediale di Alan T), Pasquet (Seven), Schubert (Anima), etc.. Con il compositore Hans Peter Stubbe Teglbjaerg realizzò persino un modello fisico di trasposizione virtuale del clarinetto basso (Rippled Reeds).

Nel 2022 Goepfer ha progettato il sistema di sound design e diffusione acustica di Silent Echoes: Notre-Dame di Bill Fontana, che ottenne il permesso di piazzare dei sensori sulle campane non bruciate dall’incendio del 2019 nella cattedrale di Notre-Dame, in modo da cogliere le micro variazioni dei suoni del metallo causate dal vento e dai rumori di Parigi; Goepfer elaborò i suoni, anche quelli non udibili, con una struttura di streaming in tempo reale sulla terrazza del Centre Pompidou, grazie ad un collegamento tra le campane della chiesa e i server dell’IRCAM. Il lavoro di ingegneria acustica si completò con Dachstein Glacier, allorché Goepfer riuscì a trasmettere le vibrazioni silenti della cattedrale di Notre-Dame all’interno delle grotte di ghiaccio al Dachstein in Austria, una fusione in grado di far dialogare frequenze metalliche e liquide.

Da tutto quello che ho brevemente nominato si intuisce che Goepfert è arrivato dappertutto, nella musica strumentale, da camera, teatro musicale, opera lirica, installazione sonora. Live electronics, strumenti virtuali aumentati, restauro e migrazione tecnologica del repertorio, realizzazione informatica, sono tutte qualità e conoscenze che ad un certo punto ti rendono un co-creatore delle composizioni. Goepfert sapeva bene come influenzare l’estetica e la riuscita finale delle opere in cui partecipava attivamente.

Nonostante siamo in pausa, non potevamo dar conto di questa brutta perdita. Grazie ad Hèctor Parra per aver diffuso la notizia.

RIP Thomas Goepfer.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.