Book of Three: Continuum

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Nomo michael hoefner http://www.zwo5.de - Own work, CC BY-SA 3.0

La copertina di “Continuum” ci fornisce un’immagine di una triplice struttura metallica in rilievo su uno sfondo panoramico completamente grigio. All’interno del cd la stessa foto è specularmente riportata con la prospettiva a sinistra ma con tonalità accese di rosa. Bene, quello che trovate qui dentro è proprio una descrizione di varie colorazioni o gradazioni di umori che su una base sommessa di jazz si avvicendano in variopinti assoli dei suoi partecipanti: Book of three, il trio del cornettista Taylor Ho-Bynum, con il bassista John Herbert e il batterista Gerald Cleaver, sceglie in “Continuum“, secondo episodio del trio dopo l’esordio su RogueArt, di riportare dialoghi e convenzioni quotidiane in uno scenario da giornata grigia, incolore, magari di quelle piovose o comunque mal impostate dal punto di vista metereologico. E’ un free-bop che, utilizzando anche lo spirito creativo compositivo di Bobby Bradford, Jim Hobbs e Salim Washington (che firmano in tutto 5 brani), pronuncia un linguaggio al limite del malinconico, ma è in possesso di una strana dinamica che tende ad ovattare un jazz che, soprattutto per via delle evoluzioni strumentali di Ho-Bynum, è intriso di nubi metropolitane che nella rappresentazione dei musicisti tendono ad un “insperato” tentativo di visualizzare situazioni di vita e darne la propria testimonianza. Un disco prezioso, suonato in sordina, ma di alto valore che conferma la statura dei tre musicisti e la loro particolare impostazione jazzistica e che incrocia perfettamente le loro personalità artistiche con il senso ambiguo ma predominante della società attuale.

 

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Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1800 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.