Il festival di Donaueschingen appena concluso ci ha consegnato una verità, ossia che la composizione italiana ha delle ‘stelle’ che riscuotono un apprezzamento all’estero decisamente maggiore che in Italia. La serata conclusiva del festival, in cui veniva assegnato al termine dei concerti l’Orchesterpreis, il prestigioso premio della SWR Symphonieorchester devoluto alla migliore composizione tra quelle presentate per orchestra nelle due serate disponibili, ha visto la vittoria di Mauro Lanza con il suo we’ve actually been in this place before, pezzo geniale che incorporava i fenomeni estetici del dreamcore in una struttura contemporanea (1).
Ma un’altra scossa emotiva è arrivata alla fine della seconda serata con la composizione into a world that is pure blue (where you are transformed utterly and forever) ((Amen))” di Clara Iannotta, per orchestra ed elettronica (2). Il lavoro






