I suggerimenti musicali del 2023

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2004
22 settembre 2023, Centro de Experimentación del Teatro Colón – primo concerto / Divertimento Ensemble CETC 2023 (Máximo) 006

Anche quest’anno propongo una nuova, antipatica selezione di composizioni, spunti creativi e CD. Partendo dal concetto che nessuna lista è credibile e che è necessario impostare una funzionalità della stessa, quest’anno ho cercato di migliorare i criteri già usati nella lista del 2022, ossia aumentare il carattere “contemporaneo” della lista prendendo in considerazione alcuni elementi stringenti:
1) il 2023 è l’unico riferimento temporale valido in termini di composizione, pubblicazione o revisione dei pezzi di musica contemporanea;
2) come corollario di 1), ho eliminato la totalità delle segnalazioni di CD di musica contemporanea pubblicati nel 2023, poiché contenenti al 99% pezzi composti prima di quest’anno, con la conseguenza che la lista su questo versante di analisi è interamente formata con singolarità compositive che hanno la loro salda influenza nel 2023;
3) per la musica improvvisata e altri generi, non potendo replicare perfettamente il principio della classica contemporanea, ho scelto di andare indietro di un solo anno: quindi si tratta di pubblicazioni del 2023 con registrazioni effettuate al massimo entro il 2022;
4) ho cercato di inserire anche segnalazioni di progetti posti in essere nel 2023 che non hanno ancora avuto (o si spera l’avranno!) una realizzazione discografica: è il risultato di una navigazione profonda dei settori musicali che curo, fatta tramite le indicazioni dei compositori o musicisti che mi hanno inviato i loro pezzi oppure tramite brani, video o spezzoni multimediali scovati sulla rete;
5) le liste sono fatte mediando impostazione tecnica ed estetica, gettando l’ottica delle valutazioni in avanti nel tempo, tenendo presente la ricerca, le novizie e i possibili sviluppi di argomentazioni musicali già consolidate;
6) come anticipato prima, non si tratta affatto di una lista esaustiva, le aree di esclusione sono state formate con limitazioni arbitrarie e la lista è il frutto dei miei possibili ascolti (parziali, come quelli di tutti), della mia preparazione individuale e visione attuale sulla musica: non prendetela sul serio!
7) ove possibile, leggete i nostri commenti sulle opere citate nelle recensioni o nei posti dedicati. Non collego nessun link quest’anno poiché quasi tutto quello che ho segnalato è disponibile facilmente per l’ascolto grazie alla magnanimità dei compositori, degli appassionati del genere che li hanno sistemati sulla rete o sui supporti discografici (fisici o digitali). Una ricerca sui canali della rete non dovrebbe essere difficile per ottenerli.

Prima dell’elencazione, vorrei fare i dovuti ringraziamenti per un altro anno di attività di Percorsi Musicali. Ringrazio innanzitutto i miei collaboratori che nel 2023 hanno condiviso le passioni e l’ansia delle pubblicazioni: sono, come al solito, molto riconoscente a Daniel Barbiero, il cui prezioso lavoro di recensioni e corrispondenza linguistica è fondamentale per Percorsi Musicali; ringrazio Franco De Angelis per aver portato in luce le particolarità di alcune estetiche della musica attuale; ringrazio tanto Claudia Mura per le sue puntuali incursioni nella musica cosiddetta contemporanea, così come ringrazio e saluto Michele Palozzo e Nicola Barin per le loro intelligenti escursioni nei generi trattati da questa rivista (a Michele e Nicola auguro un pieno e benefico ritorno alle loro attività musicali).
Posso, inoltre, già annunciare che sarà con Percorsi Musicali anche Nazim Comunale con i suoi scritti, il che aumentarà il carico di competenze già altissimo della rivista: Comunale ha un posto speciale nell’organizzazione e diffusione della musica in Italia, soprattutto quella improvvisata che è anche uno dei drivers di questa rivista; quest’anno a Reggio Emilia, la sua città di residenza, ha cominciato ad organizzare una serie di incontri musicali invitando gli attori della scena improvvisativa italiana. E’ un’unicità e caparbietà culturale che ammiro molto e che spero sia in grado di dare i suoi frutti, aumentando l’interesse verso una tipologia musicale bistrattata oltre misura.

Ringrazio, infine, tutti gli abbonati e i lettori di Percorsi Musicali, quasi sempre un pubblico selezionato e amichevole. Senza il vostro supporto mi sentirei più solo in questo mondo. A tutti un augurio di buon 2024 con tante soddisfazioni.

Questa è la lista dei suggerimenti di Percorsi Musicali senza ordini o prorità di gradimento. Per la lista della composizione, subito dopo compositore e titolo del pezzo, compaiono i nomi degli esecutori.

Classical music (contemporary, extended techniques, post-modern, multimedia, with or without electronics)

-Didem Coşkunseven, Radical Song/ Konus Quartet, per quartetto di sassofoni e elettronica
-Gene Coleman, Across Time (Transonic Symphony #1) / Transonic Orchestra, per orchestra transculturale
-Georg Friedrich Haas, 11.000 Saiten, / Mahler Academy Orchestra, per orchestra e 50 pianoforti microtonali
-Juste Janulyte, Iridiscence / SWR Vokalensemble diretto da Yuval Weinberg, per coro e live electronics
-Liza Lim, The Tailor of Time / Ensemble Intercontemporain diretto da Bluese, Philippe Grauvogel, Valeria Kafelnikov, per oboe, arpa e ensemble
-Michael Jarrell, Passages / Frost + Orchester de la Suisse Romande, concerto per clarinetto e orchestra
-Lei Liang, Six Seasons/ Mivos Quartet, per quartetto d’archi e suoni pre-registrati
-Natasha Barrett, Hallucinations Machine, per string quartet and computer, video, live electronics + Shimmering Cities, per orchestra, live electronics and electroacoustic sound
-Yann Robin, Requiem Æternam – Monumenta II / Jean Frédéric Neuburger, Wilhem Latchoumia, Lucile Dollat, le Choeur et l’Orchestre Philharmonique de Radio France
-Anna Korsun, Popil / Klangforum Wien, for ensemble
-Gerard Pape, 6 Spectral Etudes / Jonathan Powell, per pianoforte solo
-Lasse Marhaug, Our Forbidden Land / Alessandra Rombolà, per flauto, piccolo, alto e basso flauto ed elettronica
-Michaël Levinas, Les voix ébranlées / Ensemble Intercontemporain diretto da Pierre Bluese, for ensemble
-Miguel Chevalier con le musiche di Jacopo Baboni Schilingi, Le installazioni del 2023

Italian Composition

-Clara Iannotta, strange bird – no longer navigating by a star / Ruben Mattia Santorsa + ORF Radio-Symphonieorchester Wien diretta da Marin Alsop, per chitarra e orchestra
-Marco Stroppa, Lance dei crepuscoli / Stroppa-Laurenzi, electronic music for electroacoustic totem and ambisonic system
-Carmine-Emanuele Cella, I’m in blood / Ensemble l’Itinéraire diretto da Leo Margue, per 15 strumenti e live electronics
-Stefano Taglietti, SIDEREAL / Taglietti, concerto per pianoforte ed elettronica
-Simone Santi Gubini, Klangrelief III / Carl Rosman, Patrick Stadler, per clarinetto contrabbasso amplificato, sassofono baritono amplificato e foot pedals
-Maurizio Azzan, Wasteland_not yet / Ensemble Phace, per ensemble spazializzato e amplificato
-Francesca Verunelli, Accord, Chord and Tune / Krassimir Sterev + Symphonieorchester des Bayerischen Rundfunks diretto da Ollu, concerto per fisarmonica
-Giulia Lorusso, Grain | Stream / Yarn/Wire, due pianoforti, due percussionisti ed elettronica
-Matteo Rigotti, Three Consonants Panic Rooms / Akartia Trio, per voce, fisarmonica, sax
-Pasquale Punzo, Metamorfosi Ricercata / Jacopo Petrucci, per piano solo
-Raffaele Sargenti, Liquid Preludes I-II / Maria Eleonora Caminada, Danilo Pastore, Leonardo De Marchi, per voci e chitarra
-Rosalba Quindici, Ties / rev. Andrea Monarda, per chitarra classica
-Lucia Ronchetti, Chronicles of Loneliness / Vocal ensemble THE PRESENT, Chor des Bach-Vereins Köln, Knaben des Kölner Domchores, Kölner Männer-Gesang-Verein, opera corale
-Giulio Colangelo e Vittorio Montalti, Lascaux / coreografie di Stefania Ballone, luci interattive e live electronics
-Simone Corti, Vertical lights on lost bodies / Quartetto Maurice, string quartet
-Tommaso Settimi, Come Fendere un’Ombra / Carlo Sampaolesi, fisarmonica ed elettronica

Improvisation (jazz, free improv, electroacoustic, compo-improv, etc.)

-Steve Lehman & Orchestre National de Jazz, Ex Machina, Pi-Recordings
-Ana Kravanja & Elisabeth Harnik, Vrtinci Minljivosti = Vortices Of Impermanence, Creative Sources
-Ivo Perelman & Elliot Sharp, Artificial Intelligence, Mahakala R.
-Mark Dresser, Tines of Change, Pyroclastic R.
-Ernesto Rodrigues, Bruno Parrinha, Flak & Carlos Santos, Die Zwitscher​-​Maschine, Creative Sources
-Margaux Oswald with Jesper Zeuthen, Magnetite, Clean Feed
-Frode Gjerstad with Matthew Shipp, We Speak, Relative Pitch R.
-Mats Gustafsson, Hidros 9 Mirrors, Trost R.
-Fire! Orchestra, Echoes, Rune Grammofon
-Bára Gísladóttir, SILVA, Sono Luminus
-Mette Henriette, Drifting, ECM R.
-Satoko Fujii & Otomo Yoshihide, Perpetual Motion, Ayler R.
-Ingrid Laubrock, The Last Quiet Place, Pyroclastic R.
-Marlies Debacker, Shimmer, Sirulita R.
-Janne Eraker – Movements for Listening, Esc.rec. (andate a trovare tutti i video relativi)
-Sestetto Internazionale, Due Mutabili, Amirani
-Noa Fort, Yoon Sun Choi, Hanna Schorken, esibizione al @ the Main Drag, Gauci music
-Pascal Niggenkemper, Blòc, 6 CDs per Subran Music
-Vasco Trilla, A Constellation of Anomaly, thanatosis produktion
-Sylvie Courvoisier, Chimaera, Intakt R.

Italian Improvisation (jazz, free improv, electroacoustic, compo-improv, etc.)

-Guazzaloca-Mimmo, Herbstreise, Amirani
-Ivano Nardi Ensemble, “Futuro antico” Elsa von Freytag-Loringhoven project, con Ariano, Sambo, Milano, Schiaffini, Bellatalla, Venitucci, Plus Timbre
-Mirco Ballabene, 7 composizioni improvvisate per contrabbasso solo, Niafunken
-Alessandra Novaga & Kid Millions, Sinopia, Long Song Records
-Maria Merlino, Schegge, Angapp R.
-Venitucci-Miranda-Baron, Active Observation, Aut R.
-Francesca Naibo/Luca Venitucci, esibizioni in duo chitarra, fisarmonica, elettronica
-Michele Bondesan/Luca Perciballi, Tapestry, Never Anything Records
-Giuseppe Giuliano, La liberté des mers, Setola di Maiale
-Luigi Ceccarelli-Gianni Trovalusci, Gleam, Folderol
-BlueRing Electronics, Anarres + Athshe, con Arrighi, Bocci, Ciccarelli, Mac Tire, Fabris, Falascone, Fiorini, Gambato, Luparia, Monaci, Palmentiero, Pisano, Possidente, Rustichini, Vannuccini, Elli Records
-Francesco Giomi, LFO #12 da LFO, Slowth R.
-Alessandro Sgobbio, Piano Music 2, Amp Music & R.
-Anais Drago Trio, con Federico Calcagno e Max Trabucco, Terre Ballerine
-Sergio Armaroli, Density for Solo vibraphone(s), Leo R.
-Giacomo Salis-Paolo Sanna, Acoustic Studies for Sardinian Bells, Falt

Tutto il resto
(Electronics, noise, drone, field recordings, rock, world music and borders, etc.)

-Lawrence English & Lea Bertucci, Chthonic, American Dreams Records
-Radian, Distorted Rooms, Thrill Jockey
-Siavash Amini, Eidolon + The Sweat of Earth + Eremos, Room40 & American Dreams R.
-大雨-Ooame, Don’t you remember my data?, Cattywampus
-Meredith Bates – Tesseract, Phonometrograph
-Rrose, Please Touch, Eaux
-Donatello Pisanello, Mementi, Setola di Maiale
-Badiâa Bouhrizi, KahruMusiqa, Akuphone
-Erlend Apneseth Trio with Maja Ratkje, Collage, Hubro
-Shackleton & Waclaw Zimpel with Siddhartha Belmannu, In the Cell of Dreams, 7k!
-Eric La Casa, Barrières Mobiles, Swarming
-Arnold Dreyblatt, Resolve, Drag City
-Sigur Rós, Átta, Krùnk
-SWANS, The Beggar, Mute-Young God R.
-Lorenzo Labagnara, The incredibile trip of the whales, Setola di Maiale
-Barbara De Dominicis, Body Maps, Folderol
-Yungchen Lhamo, One Drop of Kindness, Real World R.
-Lonnie Holley, Oh me Oh my, Jagjaguwar

Essays/Books/Musicological writings

-Jeffrey Arlo Brown, The Life and Music of Gérard Grisey – Delirium and Form, Boydell&Brewer
-Jacopo Baboni Schilingi, La Firma – Dodici proposte per la creazione della musica nel XXI secolo, Mimesis E.
-Paul Steinbeck, Sound Experiments: The Music of the AACM, University of Chicago Press
-Francesco Giomi, Musica Imprevedibile, Arcana Ed.
-Katt Hernandez, The Ephemeral City: Songs for the Ghost Quarters, pubblicazione tesi di laurea, Lund University
-Gérard Pape, Iannis Xenakis and the Ethics of Absolute Originality, Uteurp
-Clifford Allen, Singularity Codex – Matthew Shipp on RogueArt, RogueArt
-Alice Mado Proverbio, Percezione e creazione musicale, Neuroscienze Zanichelli

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 2000 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.