Si suona moderno negli appuntamenti di ISTANTANEA, eventi musicali periodici che hanno come protagonisti i musicisti dell’Istantanea Ensemble, un collettivo musicale nato nel 2018 a Bologna. Progettualmente l’ensemble è impostato su un’eclettica estrazione musicale, con i musicisti che partecipano all’organico spesso collaborando con i compositori stessi su una base d’interesse che è ampia e comprende sia la ricerca compositiva che le provvidenze dell’improvvisazione.
Un bel programma impegna l’Istantanea Ensemble domenica prossima 4 gennaio, un doppio appuntamento che si svolgerà prima al Teatro Comunale Claudio Abbado di Ferrara alle 10,30 e poi ad Area Sismica, a Lido di Savio (prov. Ravenna) alle 18.00: con una formazione che per l’occasione comprende musicisti emergenti validissimi (tra essi il soprano Elisa Prosperi, il violoncellista Enrico Mignani, la violista Giulia Arnaboldi, il contrabbassista Michele Bondesan e il clarinettista Michele Fontana), l’ensemble suonerà per un interessante concerto in cui verranno eseguiti pezzi di Sciarrino, Ligeti, Santimone, Malossi, Sillato e due anteprime assolute, ossia Corpo e pietra di Gioia Gurioli, per soprano, violino, viola, cello, contrabbasso, clarinetto, clarinetto basso e trasduttori meccanici e Frammento [94] b di Maria Vittoria Agresti, per soprano e contrabbasso. Sono tutti pezzi impegnativi. Per quanto riguarda le due anteprime, quella di Gurioli ha una dedica a Marco Di Bari e effettua “un’indagine del rapporto tra corpo, materia e memoria […] dove la voce e gli strumenti si muovono dentro un ambiente opprimente, in una sistole e diastole tensiva tra ciò che tenta di emergere e ciò che resta soffocato. La scrittura alterna due forze complementari: la pressione di un muro, culturale e metaforico, che soffoca e frantuma, e la memoria che le pietre restituiscono, come un’eco che vibra nella materia. Per rendere tangibile questa idea l’elettronica è diffusa attraverso trasduttori applicati a superfici risonanti della sala. Le vibrazioni “iniettate” nello spazio mirano a trasformare l’architettura in una cassa di risonanza viva, parte integrante dell’organico. Il suono si espande così oltre gli strumenti, amplificando il conflitto che attraversa il brano e richiamando, in filigrana, una memoria collettiva che continua a risuonare” (note di accompagnamento).
Per Frammento [94] b di Agresti, la compositrice invece parla di ‘assenza, memoria e la sottile ferita del distacco. In questa versione per voce e contrabbasso, la musica diventa una soglia sospesa: una voce che oscilla tra presenza e scomparsa, rispecchiata e trasformata dallo strumento, come un’eco che tenta di trattenere ciò che sta svanendo. Voce e contrabbasso si cercano, si sfiorano, si allontanano; a volte sembrano inseguirsi, altre volte restano fermi nell’attesa dell’altro“.
Così concertato il programma ISTANTANEA [9] – VIRTUAL LANDSCAPES desta molto interesse e la titolazione non prescinde anche dall’evocazione di un paesaggio immaginario in cui si vogliono ottenere ‘fusioni’ dell’ascolto, fondendo i suoni strumentali con quelli ambientali, in questo caso quelli della geografia interna del teatro ferrarese e quelli naturali della spiaggia di Bagno Lupo.
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