Su Explosions in the sky, Sanna dice che:
“…è un pezzo che indaga le possibilità di interazione tra due strumenti che raramente nella musica scritta hanno avuto spazio in questa particolare combinazione. E’ un mondo tutto da scoprire, nel quale l’equilibrio si regge su un filo molto sottile, nel dialogo costante tra l’armonicità ruvida del contrabbasso e l’inarmonicità pulsante di un drumset costituito da strumenti a percussione preparati e autocostruiti…”
Su Meno solare, Milia ci dice che:
“…è frutto di una ricerca che mi avvicina agli strumenti come la batteria che hanno avuto una grande diffusione grazie al loro impiego negli stili musicali con una divulgazione di massa come il Rock, il Jazz, il Pop … Lo strumento ha una fattura industriale e dei set-up standardizzati, questo potrebbe sembrare un freno per chi scrive musica sperimentale poiché ci si trova davanti a dei timbri preesistenti. Ho cercato di usare i suoni standard creando delle piccole aumentazioni timbriche personalizzate e una scrittura che potesse far emergere delle colorazioni scure che ben si legano con il suono del contrabbasso, strumento che recentemente ho usato spesso (per esempio in “Sulki” per contrabbasso e fisarmonica). Le mie sperimentazioni sono la restituzione di un lavoro intenso con gli interpreti: Gian Marco Medda alla batteria e Emiliano Amadori al contrabbasso [..]. Con loro sto compiendo un percorso in cui l’invenzione e la scrittura sono seguite da prove specifiche e d’insieme durante le quali l’idea musicale si fa rapidamente suono…”.
Non ci sono ancora certezze assolute sull’appuntamento invernale, ma dalle pagine social degli artisti si fa riferimento a dicembre, che sarà mese nel quale prenderanno vita degli incontri con Anita Cappuccinelli, percussionista e incaricata della produzione presso Ictus Ensemble a Bruxelles, che presenterà a Cagliari la sua attività musicale e il suo progetto Ambiance con musiche di Mario Garuti, Michele Sanna (una prima assoluta) e Steve Reich; e poi un incontro con la violoncellista Martina Rudic che suonerà assieme ad Amadori al contrabbasso per un progetto per duo d’archi gravi, con musiche di Scelsi, Scodanibbio, Milia (una prima assoluta) e un omaggio a Franco Oppo nel decennale della scomparsa.
Un ringraziamento va fatto all’associazione Spaziomusica che sostiene Digressioni, allo staff del Ghetto che accoglie gli eventi, ad Agorà Sardegna, a Coopculture, alla Fondazione di Sardegna, il Comune di Cagliari e all’aiuto di compositori e colleghi residenti. Il disegno raffigurato nella locandina che incornicia la rassegna del 2026 è Sento tutto, della disegnatrice Francesca Savona (in arte Berenice La Ruche).






