Wien Modern 2026

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Il tema del prossimo festival Wien Modern (la 39ª edizione) è incentrato sugli ecosistemi, esplorazione del mondo sonoro planetario che viene reso attraverso la lente della musica contemporanea. Il festival, che si tiene dal 30 ottobre al 30 novembre 2026, ha come idea centrale quella di dare evidenza a ciò che solitamente non ascoltiamo o consideriamo come rumore di fondo; su queste basi, il direttore artistico Bernard Günther propone di affrontare il festival dando all’ascolto il valore di ‘atto ecologico’ perché ascoltare i suoni dell’ambiente significa interpretarne le ragioni e le difficoltà ed è il primo passo per una riflessione sulla sua comprensione e protezione. Il pubblico è invitato a capire come gli esseri umani interagiscono all’interno di quello che si presenta come un ‘grande insieme’ (Im Großen Ganzen). 

Qui trovi le note in inglese di Günther che descrivono i contenuti principali del festival e rendono molto bene il focus di quest’anno. Leggetele assolutamente.

Da parte mia, come sempre, un accenno informativo per le principali anteprime del festival. Di una di esse ne ha abbiamo già parlato su queste pagine: si tratta di Jean-Luc Hervé e della sua opera a Zacherlfabrik (leggi qui); poi ci saranno le nuove opere di Olga Neuwirth and Elfriede Jelinek, un’installazione sonora interattiva chiamata Ghosts & Vampires, le anteprime dello Studio Dan di Matthias Muche e Isabella Forciniti, le generazioni di musica strumentale ed elettronica con audio partitura di Elisabeth Schimana, il nuovo pezzo della slovena Aleksandra Bajde con l’Ensemble Phace, una serie di prime assolute progettate dall’ARCO Ensemble assieme al Mozarteum di Salisburgo, un lotto di pezzi di compositori tra cui compare anche l’italiano Samuele Giulio Ferrari, le cinque prime assolute inserite nel concerto della pianista Ana Gabriela Fernàndez (Grimus, Scheps, Wallna, Carrizo, Lazaro), le due prime assolute del Klangforum Wien su pezzi di Katharina Klement (Schaum) e di Catherine Lamb (the illuminated grid), la prima di Margareta Ferec-Petrić nell’esecuzione dell’Ensemble LUX, le 6 anteprime assolute dell’HEDDA Duo (Sophia Goidinger-Koch alla viola e Klaus Haidl al teorbo) che eseguiranno Gander, Hemyari, Jakober, Lang Osojnik e Purgina e per finire il nuovo capitolo sulla chitarra elettrica di Pierluigi Billone con Sgorgo F für E-Gitarre, commissionato da Francesco Palmieri con Giuseppe Silvi alla regia del suono.

Qui trovi il dettaglio giornaliero completo del festival. Molti concerti potranno essere ascoltati nella programmazione della radio Ö1 (oe1.ORF.at).

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.