Nella prima monografia di Thomas Wally pubblicata nel 2020 (1) definii i canali di esplorazione della sua musica facendo leva sulle influenze della seconda scuola viennese e soprattutto sulle modalità con cui Wally era creatore di mutazioni apparentemente indecifrabili. Con Wally ci si proietta in una complessità musicale sui generis di cui però sono stati studiati tutti i dettagli ma la reinvenzione sclerotica di modelli che ci propone il compositore austriaco non deve far pensare ad una iper-costruzione senza contenuti emotivi, anzi serve per dimostrare l’acume che c’è dietro la sua musica.
Entre parenthèses, la seconda monografia col legno appena pubblicata, affonda ancor di più il filo del discorso in quello che si può trarre come un approccio dal carattere distintivo del suo stile, ossia un’architettura della ‘parentesi’ che sorregge le strutture compositive. Confortati da una direzione






