Donaueschinger Musiktage 2026

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L’edizione 2026 delle Donaueschinger Musiktage, che si terrà dal 15 al 18 ottobre prossimo, presenterà 20 prime, tra assolute e tedesche. Il tema conduttore di quest’anno è la ‘polifonia’, esplorata sia come tecnica compositiva sia come interazione sociale, tecnologica e sonora. La direttrice artistica del festival Lydia Rilling ha voluto evidenziare un modello di pensiero sociale e politico in cui la polifonia supera i confini musicali per diventare un sistema concettuale applicabile alla società; la realtà attuale non può essere limitata a poche prospettive, bisogna ridare forza al nostro tempo attraverso un dialogo che riconosca le differenze, una memoria collettiva e il giusto impatto delle tecnologie. Essere ‘polifonici’, dunque, potrebbe significare essere ‘inclusivi’, ascoltare tutte le voci che provengono dall’umanità, interagire con tutti gli strumenti a disposizione (voci, musica, materiali fisici, elettronica, etc.).

Tra i compositori che presentano nuove opere in anteprima assoluta mi sembrano parecchio interessanti quelle di Stefan Prins e Mauro Lanza (entrambe trattate su queste pagine in anteprima), le novità di Rebecca Saunders e di Ann Cleare delegate all’Ensemble Resonanz diretto da Enno Poppe, la prima con thirst, composizione per 18 archi composti da 4 quartetti d’archi e due contrabbassi, la seconda con rinn, un’opera inedita per 18 strumenti ad arco concepita come una sorta di rete neuronale gigante legata al machine learning; poi ancora la nostra brava Clara Iannotta porterà al festival un nuovo lavoro sperimentale nella stessa serata in cui sarà eseguita la prima di Lanza, un’opera che si intitola into a world that is pure blue (where you are transformed utterly and forever) ((Amen)), scritta per orchestra ed elettronica ed eseguita dalla SWR Symphony Orchestra. Nuove composizioni arrivano da Hannah Kendall e Steven Kazuo Takasugi.
Accanto ai concerti in sala, il festival ospita installazioni e performance nate appositamente per gli spazi della città, Yann Leguay presenterà così una performance sonora site-specific intitolata L’Allumette qui cache la forêt che si terrà all’interno dello Schlosspark, mentre Gwendoline Robin e Susanna Santos Silva proporranno interventi performativi che uniscono sculture sonore, improvvisazione e interazione acustica con l’ambiente. Quest’anno ci sarà anche un omaggio alla scomparsa Éliane Radigue.

Per consultare i dettagli delle composizioni e l’elenco completo del programma puoi cercare il link nel sito ufficiale della SWR dedicato alle Donaueschinger Musiktage (vai a questo link). Gli eventi saranno come di consueto trasmessi radiofonicamente tramite SWR Kultur e in streaming sul canale youtube dedicato.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.