Rosalie Hirs: infinity stairs

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Nella musica scritta spesso parti importanti dell’universo di un compositore sono trascurate. Non sembra questo il caso della compositrice e poetessa olandese Rozalie Hirs che in passato ho segnalato su queste pagine con entusiasmo (vedi qui profilo e intervista). Di Hirs una parte non trascurabile e che impegna a fondo gli esecutori è quella della composizione solista, un’attività che Hirs ha portato avanti con scrupolo assieme a quella orchestrale. Ci sono ora due testimonianze discografiche dedicate alla compositrice olandese, una riguarda alcuni brani cardine del suo lavoro per le orchestre (si tratta di roseheart che sarà pubblicato il 17 ottobre), l’altra invece incornicia i lavori da camera prendendo in considerazione alcuni dei suoi più rappresentativi ‘articles’, la cui scrittura è iniziata più di un decennio fa: infinity stairs contiene article 5 [delphin, gekrümmte zeit], article 6

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.