E’ vero che nella musica cosiddetta contemporanea ci sono stimoli compositivi importanti da cogliere. Uno di questi arriva dal compositore portoghese Luís Neto da Costa (1993) che pubblica la sua prima monografia chiamata Last Chamber Works, un CD pubblicato come autoproduzione indipendente in distribuzione su tutte le principali piattaforme musicali e sostenuto ufficialmente dalla Direção-Geral das Artes (DGArtes). Il riferimento a ‘last’ non è casuale perché la quasi totalità delle composizioni che figurano nella monografia sono state composte tra il 2024 e il 2025. Ad ogni modo, Last Chamber Works intercetta bene l’audacia artistica di Neto da Costa, proponendo un set di 6 composizioni che sono state oggetto di esecuzione da parte di altrettanti significativi ensemble europei.
La ricerca del portoghese è concentrata sull’espansione delle tecniche strumentali e sull’esplorazione dello spettro armonico e della microtonalità,






