Luis De Pablo

0
151
SIGMA PROJECT - https://www.flickr.com/photos/sigmaprojectquartet/5595472955/ Spanish composer Luís de Pablo, CC BY 2.0

Un’ampia e diversificata catena di interessi ha contraddistinto la vita artistica di Luis De Pablo (1930-2021). Il compositore spagnolo ha avuto un ruolo storicamente importantissimo perché sin dalla gioventù ha cercato di far staccare le orecchie della sua gente dalle convenzioni popolari, sviluppando allo stesso tempo un’intima coscienza di contrasto al regime politico. E’ grazie a lui che la seconda scuola viennese prende in piede in Spagna, che la composizione in alea o seriale vive il suo momento migliore, che si consolidano gli esperimenti di Stockhausen: nei sessanta De Pablo dimostrò di poter produrre versioni alternative dei brani di Schoenberg o dei serialisti europei, lavorando su parametri personali con cicli e moduli; molta di quella produzione è ancora oggi indispensabile sebbene vi sia una fortissima asimmetria tra le esecuzioni e il materiale registrato (si tratta dei Mobiles per due pianoforti, dei Modules, delle Iniciativas, di Polar, etc.).

Quando De Pablo si recò negli Stati Uniti e in Canada intorno al 1975, regalò al mondo compositivo una triade di composizioni splendide che sostenevano anche un cambiamento musicale rispetto al passato, una sorta di surrealismo onirico consumato intorno ad un ipotetico bisogno di comunicazione (la triade era Al son que tocan, Portrait imaginé e Zurezko Olerkia); quegli anni furono anche propedeutici all’interesse verso l’elettronica e i nastri, con almeno un paio di composizioni che vanno rimarcate (Visto de cerca Chaman), ma senza dubbio da quel momento in poi si sviluppa una figura definitiva a livello di stile, fornita di una vitalità specifica. Con tanta musica scritta per realizzazioni da camera o concertanti, si intuisce come lo spagnolo avesse in mente un movimento di trasformazione perpetua, lavorato con una competenza e raffinatezza senza paragoni, la cui estetica era facilmente riconoscibile perché le composizioni vibravano tutte allo stesso modo, come qualcuno che ascolta le evoluzioni del mondo intorno a sé ma gli è di spalle a commentarle. Le sue asimmetrie colpirono anche il critico Deliége, che ne mise in evidenza il valore vedendole come configurazioni segnaletiche del tutto percepibili, ripartizioni sparse anche in gruppi diversi di strumenti. A riguardo dell’estetica e delle modalità del pensiero dello spagnolo c’è un ottimo documento visivo dal titolo A contratiempo, un video di 35 minuti che era nato come dvd nel 2009, qualcosa che vi invita a comprendere la personalità di De Pablo.
In De Pablo era fortissima l’impronta culturale contemporanea, dal momento che buona parte delle sue opere si impongono come retaggi letterari, esplicati verbalmente; egli fu nettamente differenziato rispetto all’altro grande compositore spagnolo Cristòbal Halffter, suo contemporaneo scomparso anche lui qualche mese fa, dal momento che De Pablo non ricercava espressività nella musica ma era più interessato alle colorazioni delle intersezioni create (fatto che lo pose nella preferenza dei francesi).

Dal punto di vista discografico non c’è purtroppo una cronologia che vi posso consigliare, ma dato che il compositore era editorialmente impegnato con l’italiana ESZ per le partiture sono stati frequenti anche i contatti con la Stradivarius R., che ultimamente ha tirato fuori molte cose: tra esse certamente mi rivolgerei a Portrait Imaginé – Com Un Epìleg, con l’Orquesta e il Coro de La Comunidad De Madrid più l’Ensemble Càmara XXI, così come riuscito è il cd Metaforas – Libro De Imàgenes – Segunda Lectura, suonato dall’Ensemble Nuove Sincronie diretto da Renato Rivolta. Inoltre mi pare indispensabile andare ad ascoltare la Fantasìas para guitarra y orchestra e le bellissime escursioni di Massimiliano Damerini per i suoi concerti per pianoforte.
RIP Luis

Articolo precedenteSessioni di musica improvvisata/instant composition per il festival di Taviano
Articolo successivoLa libera improvvisazione in Serbia
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1700 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.