Necrologi d’agosto

0
196
Dettaglio cover Symphony 2 Gloria Coates
Questo Agosto ci sta portando via altri autorevoli artisti del nostro tempo.
Il 5 agosto ci ha lasciato Tristan Honsinger, grande e atipico violoncellista improvvisatore americano, conosciutissimo in Italia perché nel nostro paese aveva fissato molte radici (artistiche, culturali e umane). Per settembre preparerò un articolo estensivo della sua musica, raccogliendo tutte le informazioni e prove discografiche seminate in tanti anni di vita artistica.
Il 9 è scomparso Robbie Robertson, il celebre leader di The Band nonché uno dei musicisti che più di tutti è riuscito a conciliare il rock, il funk e le loro tendenze moderne (le lussuose produzioni e la cultura hip hop) con la musica e lo spirito dei nativi americani: questo connubio costituisce la parte migliore dei “deliri” da solista cominciati nel 1987 con l’omonimo album (che contiene l’intensa Sweet fire of love) e poi continuati soprattutto con Music for Native Americans e Contact from the Underworld of Red Boy.
L’11 se ne andato Ron Peno, cantante dei Died Pretty di cui si apprezzò l’unicità dell’intonazione vocale e il canto acido soprattutto negli esordi di Free Dirt, un album che costituì un pezzo di storia in mezzo a tutto il post-punk australiano che imperversava negli anni ottanta.
Il 19 è andata via invece Gloria Coates, compositrice che sulle pagine di Percorsi Musicali ho in passato più volte lodato per le sue qualità e il suo favoloso modo di trattare i glissando (leggi qui e qui i miei interventi): con una forza immensa aveva preannunciato la sua malattia un mese fa con un messaggio sulla sua pagina Facebook, dichiarando che non sarebbe vissuta più di due mesi; nel periodo dei miei scritti ebbi con Gloria l’onore di intraprendere uno scambio epistolare in cui mi raccontò tante cose sulla musica e sulla sua famiglia (sua madre era italiana). Gloria era anche una bravissima pittrice, espressionista astratta.
Il 27 agosto c’è stata la dipartita di Brian McBride, la metà del duo degli Stars of the Lid, uno dei più validi gruppi di ambient music post-Brian Eno; del duo ne parlai nel periodo della massima fertilità creativa, con delle riflessioni e dei consigli discografici (leggi qui).
Sono profondamente dispiaciuto per tutte queste perdite. Che riposino in pace.
Articolo precedenteAlessandro Sgobbio: Piano Music 2
Articolo successivoFestival ensemble(s) 2023
Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 2000 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.