Dal 24 al 26 aprile ritorna il consueto festival di musica contemporanea che si svolge a Witten. Con 14 prime assolute e 7 prime tedesche, il Wittener Tage für neue Kammermusik quest’anno cercherà di intonarsi con il tema dell’instabile e del mutevole dell’io in un mondo dominato dal problema politico che, come afferma Anselm Cybinski, il nuovo direttore artistico che succede a Patrick Hahn, manda in soffitta la distinzione tra arte autonoma e arte impegnata. “Presente. Ineludibile”: questo il motto del festival!
La compositrice protagonista del festival sarà Chaya Czernowin che avrà l’onore di vedere 5 sue opere rappresentate: Seltene Erde: alchimia communicationis, Shu Hai practices javelin, Ezov (Ysop), No! A Lament for the Innocent e l’anteprima mondiale di The Redheaded Man »…and then I realized that I am the world, but the world is not me«, teatro musicale con testi dello scrittore russo Daniil Kharms; Czernowin ha scritto la musica e curerà anche la regia.
Scorrendo le anteprime si capisce che molti compositori affermati della contemporanea hanno lavorato per presentare i loro nuovi pezzi: Isabel Mundry, Márton Illés, Enno Poppe, Johannes Kalitzke, Dmitri Kourliandski, Ramon Lazkano, Alberto Posadas; così come eccellenti si presentano gli esecutori con la Basel Sinfonietta, la WDR Symphony Orchestra, il Klangforum Wien, il Quatuor Diotima, l’Ensemble Handwerk e il Trio Abstrakt. Per gli italiani (meglio dire italo-svizzeri) avremo Oscar Bianchi di cui sarà eseguita Zamān, composizione scritta per voce di contralto e grande orchestra (Noa Frenkel e la Basel Sinfonietta), musica che è inserita nel programma intitolato ‘Dialogo come promessa’ in cui figurano anche altri pezzi di compositori dell’Iran e di Israele.
Il festival comincerà con le prime mondiali delle nuove opere di musica da camera scritte da giovani compositori. Come di consueto parte dei concerti saranno trasmessi in diretta su WDR. Per consultare il programma completo puoi scaricare il programma in fondo alla pagina di presentazione del festival (qui).






