Clarinetto e string quartet nella musica contemporanea

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foto screenshot video Clarinet Quintet di Magnus Lindberg, perfomed by 45th Parallel Universe

Certe combinazioni nella musica cosiddetta contemporanea sembrano far fatica ad essere accettate in larga scala. Una sottovalutazione spesso immotivata regna nella combinazione ‘clarinetto+string quartet’, dove molti adepti fanno fatica a superare il tunnel temporale delle corrispondenti composizioni di Mozart, Brahms o Reger. Si tratta di un mito da sfatare perché è evidente l’esistenza di una storia evolutiva della combinazione strumentale che porta con sé caratteri innovativi e reinvenzioni stilistiche che vanno oltre i plausibili canoni della tonalità, anche quella allargata che Hindemith proponeva come limite massimo nel 1923. Se da una parte è vero che certamente non ci troviamo di fronte ad un’esplosione del repertorio e molte circostanze rendono poco marcato l’interesse dei compositori e musicisti per questo tipo di realizzazione musicale, dall’altra ci sono più ragioni valide per connettersi comunque con questo repertorio, uno creato tra la seconda parte del novecento e l’inizio del ventunesimo secolo ed immerso in una logica di flessibilità colta da alcuni attori che ne hanno compreso le potenzialità musicali: lo stimolo è certamente singolare ed è stato distribuito nel tempo per merito sia di grandi clarinettisti che di quartetti d’archi che hanno collaborato con i compositori coinvolti, qualcosa che dobbiamo attribuire a clarinettisti storici come Roger Heaton o Eduard Brunner, o a quartetti come l’Arditti, il Kreutzer o in tempi più recenti il Jack Quartet. Ciò che sembra difficile pensare è che la minore densità di esperimenti sia solo un problema di logistica e di finanziamenti, in realtà si nascondono altre motivazioni

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.