
Uno degli eventi più interessanti del prossimo festival Wien Modern è quello che si svolgerà tra il 6 e l’8 novembre all’interno della suggestiva cornice industriale della Zacherlfabrik. Lì il pubblico proverà i benefici della nuova opera di Jean-Luc Hervé, noto compositore francese di cui abbiamo spesso parlato su queste pagine (1). Parlare solo di musica per Hervé è quasi riduttivo poiché le sue opere implicano una ricerca che non si fonda solo sulla musica ma anche sui dispositivi musicali utilizzati, su una concezione subliminale degli spazi acustici che tendono ad una fusione con la biologia e la natura; in più casi siamo al confine con l’installazione sonora.
L’opera che Hervé presenterà a Vienna è Un Monde Peuplé, per 3 percussionisti (Igor Gross, Hannes Schöggl e Sofia Garzotto) ed elettronica multicanale costituita da una fitta rete di altoparlanti messi in sala; ingegnere del suono è Camille Giuglaris,





