Nuova Consonanza 2026

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Il Festival di Nuova Consonanza è uno degli appuntamenti più storici e longevi dedicati alla musica contemporanea in Italia. La 63° edizione si svolgerà come di consueto a Roma e dintorni dal 6 novembre al 20 dicembre accogliendo una pletora di eventi e concerti. Il tema di quest’anno si inserisce nel festival come secondo capitolo di una trilogia tematica fondata su ‘spazio – tempo – suono”, pianificata dal presidente Paolo Rotili per il triennio 2025-2027: l’esplorazione segue perciò determinate coordinate, tra creatività e tecnologia, cerca soluzioni espressive del comporre ma tiene conto anche di uno spirito storico del festival che ha avvicinato tantissimo la composizione alla libera improvvisazione e interpretazione. Il festival offrirà concerti acustici ed elettroacustici, performance di teatro, balletti, installazioni, convegni, workshop e quest’anno ci saranno omaggi a Reich, a Evangelisti e Bortolotto, si svilupperanno riflessioni sulla pratica improvvisativa e sulla musica futura, monterà l’installazione di Francesco Pellisari, sarà presente un’area musicale programmatica su Philippe Manoury, verranno ripresentate le opere specialistiche di Germano Scurti, Giulio Colangelo e Vittorio Montalti, si darà spazio ai concerti del Trio Catch, della Sicilian Improvisers Orchestra e della KammarensembleN, avranno interesse le opere audiovisive che provengono dalla call organizzata per l’occasione.

Il conto delle rappresentazioni è ampio, con 30 anteprime assolute e una decina di prime italiane. Con un rapido sguardo si intercettano tra le prime assolute quelle che rientrano in un evento che prende in considerazione gli 80 anni dell’Assemblea Costituente (i compositori Alessandra Ravera, Carla Magnan, Marcello Panni con un’orchestra d’archi), quelle del Sax perspectives (Panfili, Natoli, Capogrosso), il progetto Corrispondenze di Elio Martusciello, che si fonda su una meditazione audiovisiva con chitarra elettrica e computer, l’azione performativa di CIRCLEAction con partitura coreografica e la composizione di Patrizio Esposito, gli agganci a Luigi Nono e a La fabbrica illuminata con nuove composizioni di Fabio Cifariello Ciardi, Alessandro Cipriani e Daria Scia, in cui saranno protagoniste le voci di Rado e Bergamelli, i nuovi pezzi di Tadini, Montalti e Montalbetti che affrontano la chitarra elettrica anche con l’uso dell’elettronica, per un programma legato ai linguaggi del rock, del noise e della techno, il lavoro di Yiran Zhao sui metronomi Korg MA-1 e quelli dei giovani compositori Tacchino e Liuzzo sulle percussioni, Francesco Giomi con l’Ensemble Exàifnes (un pool eccelso di musicisti: Ciccarelli, Sbordoni, Mancini, Granieri, Taddei), l’affondo sulla fisarmonica tramite le novità di Agresti, Aloisi, Rettagliati e Quindici, un set sul trombone affidato a Raffaele Marsicano con nuovi pezzi di De Simone e Quindici.

Ovviamente il consiglio è di scrutare il dettagliato programma del festival che puoi trovare qui.

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.