Il Festival Music Unlimited che si svolge a Wels, in Austria, giunge alla 40° edizione. Quest’anno il festival è curato da Mariá Portugal e ha come tema ‘The Navel of the Dream’ (L’ombelico del sogno), un riferimento metaforico ad un concetto di Freud basato sul punto più oscuro e sconosciuto del sogno, quella parte misteriosa di esso che ci porta nel puro ignoto e non può essere spiegata, un pò come succede nella libera improvvisazione che ha una radice creativa non visibile e razionale.
Il festival è iniziato ieri e durerà fino all’8 novembre, accogliendo molti improvvisatori che arrivano da tutto il mondo con un focus sull’America Latina; le connessioni coprono anche altri generi musicali come il jazz più oltranzista, l’elettronica, il noise, il punk e il festival si pone come un ottimo campo di scoperta, senza logiche commerciali, con la mente rivolta alla comunità e l’imprevedibilità della musica come punto di riferimento.
Per il programma completo sfoglia qui il file caricato sulla pagina Facebook del festival.






