Il 17 settembre comincia il MA/IN Festival 2026 nelle consuete vesti di rassegna internazionale di musica elettroacustica e culture digitali che si svolge tra Puglia e Basilicata (Castrignano De’ Greci, Lecce, Matera, Potenza). In quella che è oramai diventata la principale rassegna del genere nel Sud Italia, c’è sempre qualcosa di nuovo da scoprire grazie al lavoro del suo direttore artistico Giulio Colangelo e ad un lotto selezionato di eventi che si costruisce con competenza sulle risorse che arrivano al festival tramite inviti, commissioni e Call for Works internazionali, veri e propri proponenti di opere che navigano nelle pratiche musicali sperimentali, nella composizione mista, audiovisuale e acusmatica. Quest’anno il festival è supportato dal Ministero della Cultura italiano e dalle istituzioni regionali, ma in generale l’importanza della rassegna sta diventando sempre più eclatante, tanto da stimolare la collaborazione di importanti centri di ricerca come il CRM di Roma e l’AGON di Milano, merito di Colangelo e di una sapiente gestione degli eventi che riesce a mettere insieme artisti nazionali e non, secondo criteri di qualità e attualità dei mezzi tecnologici: in questa edizione le inclusioni nel programma sono quelle di Christian Fennesz, Mariam Gviniashvili, Tadej Droljc, Alexander Schubert, Luca Francesconi, Alexis Langevin-Tétrault, l’ensemble Icarus vs Muzak (che è anche l’ensemble in residenza).
La decima edizione del MA/IN si svolgerà tra Castrignano De’ Greci e Lecce tra il 17 e il 20 Settembre prossimo, mentre sarà a Matera e Potenza tra il 29 Settembre e il 3 Ottobre. Qui di seguito il quadro delle prime del festival divise tra assolute, europee e italiane (ringrazio Dóra Krisztina Vigh per l’informazione):
World Premiere
Gianluca Iadema [IT] – In and out, however oneself [audiovisual work] 9’00”
Gordon Delap [IE] – Autoportrait aux Épines [audiovisual] 6’44”
Hoyong Lee [KR] – Dashboard: Bit-Crushed [acousmatic] 8’25”
H7-25 – (Gianluca Catuogno / Damiano Meacci) [IT] OVERT[o]URISM [performance] 30′
Mariam Gviniashvili [GE] – human.exist = False [audiovisual] ca. 25’00”
Matteo Castiglioni [IT] – Space is Only Noise [Audiovisual] 2’44”
Rocío Cano Valiño [AR] – (eseguita da Giovanna Sevi [IT]) Changüí, per violino ed elettronica 8′
European Premiere
Liuyang Tan [CN] – Axis of Frost [AudioVisual]
Rami Syahbandi [ID] – TanahTanah [A/V Performance] 35′
Isaac Barzso [US] – Bled in plasticrust, still attached [acousmatic] 12′
Huang Wei [TW] – MRSP [Audio-Visual Live Performance] 27’00”
Italian Premiere
Lorenzo Ballerini [IT] – Void [Live Electronics] 10’00”
João Pedro Oliveira [PT/USA] – Machinarium [audiovisual] 9’00”
Wei Yang [CN] – rain contained, rain contains… 11’40”
Pedram Diba [IR/US] – Pazhvak Astaneh 8’15”
Loup Mormont [BE] – Nuit Corail [acousmatic] 12’59”
Tadej Droljc [SI] – Osmotic Bodies [Audiovisual performance] 30′
Boyi Bai [GB] – Take Me Back to Indonesia [acousmatic] 7’28”
Ian Whillock [USA/DE] – Residual 6’00”
Annabelle Playe [FR] – Hugo Arcier [FR] – Ars Natura 37′
re_derma [IT] – Somatic Resonance (installazione)
Michele Bianco – Breath VI, per fisarmonica amplificata ed elettronica 9’53”
Jonty Harrison [GB] – Kammermusik [acousmatic] 11’47”
Abril Padilla (AR) – GRIMJA [acousmatic] 10′
Agustín Castellón Molina [CL] – a swarm of silhouettes rose from an inverted dawn 14′
Kyungjin Lim [KR] & Minjung Lee [KR] – [‘asu-r:ei] [audiovisual] 7’12”
Chi vuol leggere il programma nel dettaglio può cliccare qui.






