Nel contesto accademico e musicologico i cosiddetti studi di trasposizione intersemiotica analizzano proprio come un codice espressivo (la letteratura) si insinui e si trasformi in un altro (la musica). E’ una sperimentazione che si trova in grandi quantità anche in Rulfo/voces/ecos, recentissima monografia Kairos del compositore di origini colombiane Germán Toro Pérez che coinvolge la lunga collaborazione artistica che il compositore ha avuto con l’Ensemble Phace (i bravissimi Petra Ackermann, Mathilde Hoursiangou, Ivana Pristašová-Zaugg e Roland Schueler). Pérez si è molto prodigato per trovare conforto in una ‘forma’ percepibile all’ascolto, frutto di un’esplorazione non convenzionale dei parametri musicali e la sua ricerca ha sposato l’esplorazione linguistica, nel suo caso quella della lingua messicana; Pérez è direttore dell’Istituto per la musica computerizzata e la tecnologia del suono presso la Zürcher Hochschule der Künste a Zurigo, con progetti speciali sui sistemi di notazione e sull’interazione tra






