Germán Toro Pérez: Rulfo/voces/ecos

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Nel contesto accademico e musicologico i cosiddetti studi di trasposizione intersemiotica analizzano proprio come un codice espressivo (la letteratura) si insinui e si trasformi in un altro (la musica). E’ una sperimentazione che si trova in grandi quantità anche in Rulfo/voces/ecos, recentissima monografia Kairos del compositore di origini colombiane Germán Toro Pérez che coinvolge la lunga collaborazione artistica che il compositore ha avuto con l’Ensemble Phace (i bravissimi Petra Ackermann, Mathilde Hoursiangou, Ivana Pristašová-Zaugg e Roland Schueler). Pérez si è molto prodigato per trovare conforto in una ‘forma’ percepibile all’ascolto, frutto di un’esplorazione non convenzionale dei parametri musicali e la sua ricerca ha sposato l’esplorazione linguistica, nel suo caso quella della lingua messicana; Pérez è direttore dell’Istituto per la musica computerizzata e la tecnologia del suono presso la Zürcher Hochschule der Künste a Zurigo, con progetti speciali sui sistemi di notazione e sull’interazione tra

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.