Eredità delle armi ed eredità dell’opera

0
73

La storia ci insegna che l’opera intraprese un deciso cambio di direzione dopo la seconda guerra mondiale. Finita l’era di Puccini e dei cascami del melodramma, gli indirizzi dei compositori andarono verso nuove forme di rappresentazione che mettevano in discussione sia gli orientamenti musicali che i caratteri somatici dell’opera: le nuove connotazioni aprivano sempre più all’atonalità della seconda

in alternativa
Articolo precedentePreparazioni, magneti e strategie costruttive: Cor Fuhler
Articolo successivoLa giovane improvvisazione italiana: Beatrice Arrigoni
Music writer and founder of Percorsi Musicali, a multi-genre magazine focused on contemporary music and improvisation's forms. He wrote hundreads of essays and reviews of cds and books (over 1600 articles) and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.