Marco Fusi su lavori in solo viola e violino di Scelsi

0
477

Facente capo al periodo “rivelatorio” delle improvvisazioni all’ondiola, nell’opera solistica per violino e per viola di Giacinto Scelsi (1905–1988) la sua tensione trascendente si manifesta in forme equamente divise tra contemplazione e irrequietezza, toni sostenuti e rapide, quasi inconsulte progressioni attorno alla nota dominante: due modi differenti e complementari per tentare di cogliere l’ineffabile essenza di quei segnali

in alternativa
Articolo precedenteGeorg Friedrich Haas: string quartets, solo piano e live electronics
Articolo successivoAlvin Lucier: Music for Piano with Slow Sweep Pure Wave Oscillators
Critico e curatore musicale indipendente, è autore del blog Esoteros (www.esoteros.net), dove pubblica recensioni in italiano e inglese di musica “altra”– sperimentale, avanguardia, improvvisazione e classica contemporanea. E’ stato redattore di Ondarock per 10 anni. È co-fondatore e direttore artistico del progetto culturale Plunge, attivo a Milano e dedicato alla promozione delle più interessanti espressioni della musica elettronica e di ricerca contemporanea; dal 2016 Plunge è guest curator della prestigiosa rassegna di musica elettronica Inner_Spaces presso l’Auditorium San Fedele.