Mark Deutsch

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Mark Deutsch era un musicista interessato ai principi universali della musica e alle strutture frequenziali che la stessa poneva in essere. Era formato su più fronti: la ‘classica’, studiata al Conservatorio di Saint Louis; il ‘jazz e l’improvvisazione libera’ sviluppati attraverso molte collaborazioni nella scena californiana e il supporto della moglie (la danzatrice butoh Martha Matsuda); la musica dell’India settentrionale, corroborata attraverso lo studio del sitar e dei maestri indiani. Nel 1997 mise a punto la sua grande creazione, ossia il Bazantar, un contrabbasso a cinque corde con 29 corde simpatetiche, sistemate in prossimità del corpo del legno dello strumento sotto la tastiera principale, e 4 corde bordone: Deutsch non ne fece solo un brevetto ma impiegò lo strumento per forgiare la propria espressione, cercando una combinazione tra musica classica occidentale e spiritualità orientale riversata in un unico strumento (vedi/ascolta qui un video in cui Mark illustra la sua invenzione e ne spiega le ragioni).
C’è una pagina bandcamp dove potete ascoltare tutta la sua produzione al Bazantar in cui Deutsch ha convogliato tutte le sue conoscenze sulla matematica non lineare, sulla sacralità e la cosmologia, ma per quanto riguarda l’improvvisazione libera e gli scopi di questa rivista mi sembra indispensabile richiamare le sue collaborazioni con il sassofonista/clarinettista J.D. Parran con il quale incise uno splendido lavoro registrato dal vivo nel settembre del 2002 (ma pubblicato solo nel 2005) dal titolo Omegathorp: Living City; in questo CD c’è la presenza di David Darling al violoncello, la voce di Thomas Buckner e l’estemporaneo lavoro di Joseph Kubera al piano e Kevin Norton alle percussioni. Omegathorp: Living City è quasi sicuramente uscito fuori catalogo (se qualche lettore sa qualcosa di diverso al riguardo me lo faccia sapere), ma c’è ancora un modo per ascoltarlo tramite Internet Archive sulla rete (qui). Parran e Deutsch bissarono quella registrazione nel 2011 con meno enfasi in California Street Sessions (qui).
Mark è purtroppo scomparso il 7 maggio.

RIP Mark Deutsch

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Music writer, independent researcher and founder of the magazine 'Percorsi Musicali'. He studied music, he wrote hundreads of essays and reviews of cds and books and his work is widely appreciated in Italy and abroad via quotations, texts' translations, biographies, liner notes for prestigious composers, musicians and labels. He provides a modern conception of musical listening, which meditates on history, on the aesthetic seductions of sounds, on interdisciplinary relationships with other arts and cognitive sciences. He is also a graduate in Economics.